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La vendita degli iPhone va talmente bene che….

Ovvio che la battaglia però non si gioca solo sul piano del design e del marketing ma anche su quello della produzione. Purtroppo però Foxconn, l’azienda di Taiwan e partner di Amazon a cui era stata affidata la produzione degli smartphone è sta affrontando un brutto momento a causa delle complessità legate al nuovo iPhone. Complessità come lo schermo più grande, il Siri ed altre parti ad alta tecnologia che avrebbero rallentato la produzione e costretto l’azienda ad affidare a terzi la produzione con scarso successo.

Così, sebbene il settore degli smartphone è uno di quelli che “tira” davvero, Apple si è ritrovata a dover prendere decisioni forti per evitare di non poter far fronte alle elevatissime richieste di mercato. Sembra infatti che i problemi della Foxconn ma anche altri elementi come i conflitti con organizzazioni sindacali locali stanno portando Apple a decidere di riportare la produzione degli iPhone negli Stati Uniti.

I primi stabilimenti dovrebbero essere nell’industrialissima Detroit ed a Los Angeles. Una mossa auspicata dal nuovo governo di Barack Obama che porterebbe nuovi posti di lavoro e la possibilità di controllare più da vicino l’efficacia della produzione con lo scopo di tenere il passo con la concorrenza e con l’eclettico mercato.

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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