di Alessandro Cirinei

La vendita degli iPhone va talmente bene che….


 

Il successo dell’iPhone 5 è indiscutibile, oltre 5 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo. La sfida con Samsung non ammette errori ed ancora una volta la Apple ha saputo effettuare un ottimo lancio con una versione molto più sofisticata e disegnata ad arte sulle esigenze dei clienti.

Ovvio che la battaglia però non si gioca solo sul piano del design e del marketing ma anche su quello della produzione. Purtroppo però Foxconn, l’azienda di Taiwan e partner di Amazon a cui era stata affidata la produzione degli smartphone è sta affrontando un brutto momento a causa delle complessità legate al nuovo iPhone. Complessità come lo schermo più grande, il Siri ed altre parti ad alta tecnologia che avrebbero rallentato la produzione e costretto l’azienda ad affidare a terzi la produzione con scarso successo.

Così, sebbene il settore degli smartphone è uno di quelli che “tira” davvero, Apple si è ritrovata a dover prendere decisioni forti per evitare di non poter far fronte alle elevatissime richieste di mercato. Sembra infatti che i problemi della Foxconn ma anche altri elementi come i conflitti con organizzazioni sindacali locali stanno portando Apple a decidere di riportare la produzione degli iPhone negli Stati Uniti.

I primi stabilimenti dovrebbero essere nell’industrialissima Detroit ed a Los Angeles. Una mossa auspicata dal nuovo governo di Barack Obama che porterebbe nuovi posti di lavoro e la possibilità di controllare più da vicino l’efficacia della produzione con lo scopo di tenere il passo con la concorrenza e con l’eclettico mercato.

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