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La7 a Cairo tra conferme e tagli

Da qualche giorno sappiamo che Telecom venderà La7 a Urbano Cairo, già concessionario della pubblicità del settimo canale generalista. Il futuro proprietario ha rilasciato una dichiarazione annunciando che i programmi d’approfondimento informativo non saranno messi in discussione: Enrico Mentana, Lilli Gruber, Michele Santoro e Corrado Formigli possono stare tranquilli. Sul fronte dell’intrattenimento resta Maurizio Crozza e potrebbero aggiungersi Claudio Bisio e Alessandro Siani.

Urbano Cairo

Se queste sono le conferme secondo Italia Oggi sarà prevista una rivoluzione all’interno del canale: sembrano destinati a sparire i programmi mattutini “Omnibus”, “Coffee break” e “L’aria che tira”, Lilli Gruber potrebbe passare dall’approfondimento in access prime time al preserale in modo da dare un forte traino al Tg di Enrico Mentana.

Quindi sembrano destinati a scomparire I menù di Benedetta Parodi, inoltre sarà cancellato “In onda” con la accoppiata Telese-Porro, mentre “Le invasioni barbariche” di Daria Bignardi, vista la notizia potrebbero tornare su Rai2 occupando la famosa prima serata d’attualità del lunedì. In più potrebbe scomparire Gad Lerner volto storico di La7, che passato in seconda serata con “Zeta” non riesce a ottenere grandi risultati pur avendo il forte traino di Maurizio Crozza.

Sempre Lerner, in un’intervista a L’Unità ha dichiarato:

“Io i rischi li vedo sempre, se sarà il caso li denunceremo o ci staccheremo. Cairo sarebbe autolesionista se cambiasse la natura editoriale de La7, ma non mi pare intenzionato a farlo. Del resto ha avuto un vero percorso di concorrenza con Berlusconi, non bisogna liquidarlo inchiodandolo al suo passato. Sarebbe come dire che Santoro è complice di Berlusconi perché ha lavorato a Mediaset, o Mentana perché ha diretto il Tg5. (…) Non credo sia così sprovveduto da trasformare La7 in un rotocalco di gossip, in un suo DiPiù (…) A Cairo non conviene stravolgerci, anche perché coincide l’editore e il concessionario della pubblicità, quindi gli introiti degli spot restano dentro”.

Insomma il conduttore di “Zeta” ci ha tenuto ad avvisare il nuovo editore, che tema l’allontanamento?

La cosa tuttavia non è da escludere anche perchè Cairo ha intenzione di razionalizzare i costi che una piccola rete come La7 non è in grado di reggere, di fatto i costi verranno ridotti del 30 – 40%, e in più si cercherà di sfruttare la collaborazione con Sky inserendo in prima serata nuovi film e telefilm.

Se ciò che è stato riportato da Italia Oggi sarà attuato ci saranno dei risvolti positivi o La7 rischia di ritornare nell’oblio ridando forza al “debole” duopolio Rai-Mediaset e ai nuovi poli televisivi che si stanno formando (Sky e Discovery) nel panorama televisivo italiano?

Written by Tommaso Tiepolo

Nato a Mirano (VE), classe 1993.

Blogger, studente, atleta, fotografo e sbandieratore. Appassionato di televisione, un piccolo curriculum che va da: analista del programma RAI Tv Talk, stagista a Rete Veneta come montatore e cineoperatore, autore per il sito Fanpage e adesso blogger per Urban Post.

Ogni tanto bazzica per Rai2 a L'ultima parola, dove partecipa all'anteprima web e in trasmissione come pubblico; non solo preferisce andare come semplice spettatore a Quelli che trasmissione preferita da quando a condurla c'è Victoria Cabello.

Il suo sogno? Fare la televisione!

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