in

Lavorare da freelance: consigli per la sopravvivenza

Cosa vuol dire lavorare da freelance? Questo termine, mutuato dalla lingua inglese, è entrato poi a far parte del nostro vocabolario corrente. Freelance, originariamente, era usato per indicare quei soldati mercenari che prestavano i loro servizi al miglior offerente (free-lance ossia libera-lancia). Oggi si usa per descrivere quelle professioni svolte autonomamente assimilabili al libero professionista ma che non sempre necessitano delle stesse qualifiche. Una di queste è ad esempio il copywriter che provvede alla stesura dei testi. Questa professione trova applicazione in moltissimi campi, dalla pubblicità ai contenuti per blog e siti web.

Leggi anche: Come aprire una partita IVA

Lavorare da freelance: l’ambiente è il comfort primario

Attenzione, lavorare da casa non significa restare in outfit notturno: è bene che il lavoratore si faccia trovare pronto anche per quanto concerne il vestiario. E, a tal proposito, è utile evidenziare come siano da evitare assolutamente pigiama e ciabatte: si potrebbe affrontare un videochiamata o un colloquio su Skype all’ultimo minuto. Sembrerà banale, ma anche a casa bisogna ricreare un corretto ambiente professionale. Non si tratta di essere ordinati o pignoli ma di sentirsi, per diverse ore, realmente su un posto di lavoro. Sono importanti, per chi lavora a casa, avere a disposizione sedia ergonomica, luce adatta, notebook o computer al giusto livello. Inoltre, è consigliato ai lavoratori da casa dare una particolare attenzione anche all’orologio e mettere in pratica la tecnica del Pomodoro: una pausa ogni tanto serve a tutti per rigenerare la propria attenzione mentale.

Lavorare da freelance: è utile dedicare tempo a te stesso

Lavorare da freelance, attenzione: anche se il lavoro è la tua passione ed è ciò che dà senso alle tue giornate, resta pur sempre un lavoro. Per questo è bene che chi svolge la mansione di freelance, pur avendo la propria attività in casa propria, sappia dedicare il giusto spazio ai propri affetti personali e a sé stesso. E a tal proposito, il freelance deve imparare a lavorare sulle cosiddette notifiche: sono strumenti utili per gestire appuntamenti e impegni, ma non vanno confuse con delle stilettate capaci di interrompere qualsiasi momento della giornata.

Lavorare da freelance: dai sempre il massimo

È importante dare sempre il massimo. Mai sottovalutare un lavoro qualsiasi progetto ha bisogno dell’impegno del freelance pari al 100%: anche se un lavoro risulta essere ripetitivo e banale, bisogna dare sempre il meglio. Ogni lavoro non è altro che un pezzo del puzzle per costruire il proprio portfolio, far lievitare il conto in banca e soprattutto aumentare la fidelizzazione del rapporto con il cliente. Bisogna pensare sempre ad ogni lavoro finito e fatto a regola d’arte come un’ottima opportunità per acquisire un nuovo cliente. E a tal proposito, è importante evitare di dedicare troppo lavoro ai cosiddetti “clienti cattivi”: seppur validi dal punto di vista economico, ci sono dei clienti che risultano essere “tossici” per il freelance ed il proprio lavoro. Si tratta di quei clienti che tolgono energie, risorse e soprattutto la voglia di dare il massimo. E ancora, per dare sempre il massimo è importante pianificare il proprio lavoro: organizzare il proprio tempo in modo intelligente utilizzando gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Il freelance deve fare del time management la propria regola di vita poiché una buona organizzazione è alla base del successo.

Virginia Raggi sindaco di Roma

Virginia Raggi: archiviata l’indagine, nessun abuso d’ufficio per la nomina di Salvatore Romeo

Scomparsi a Capaci news: “Santo voleva rientrare per cena”, il giallo si infittisce