di Antonio Paviglianiti in

Lavoro, è caccia a programmatori e cuochi: 200mila offerte andate a vuoto


 

Offerte di lavoro in Italia, la professione di cuochi e programmatori ricercata ma senza successo: 220mila domande andate a vuoto

È vero che il lavoro non c’è? Per alcune categorie e professioni purtroppo sì: in Italia diversi settori sono in crisi e faticano a ripartire, anzi. Ma per nicchie di mercato che si perdono ve ne sono altre che stanno prendendo piede. Per esempio? Il mondo della cucina: negli anni duemila il settore “alberghiero” e culinario è tornato di gran lunga in voga, anche grazie ai tantissimi programmi TV come MasterChef&Co. che fanno degli Chef dei veri e propri influencer. Eppure, stando a quanto appurato dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in accordo con l’Anpal, sulle previsioni di assunzione per il periodo tra luglio e settembre 2017 da parte delle imprese private dei settori industria e servizi, ci sono più di 200mila offerte di lavoro andate a vuoto.

Come riporta il Corriere della Sera Alcuni dati: in 99 casi su 100 i cuochi di fast food non si trovano proprio, mentre restano vuote le caselle di circa 7 elettrotecnici su 10, e di quasi 6 tornitori su 10. Da nord a sud del Paese, non si trovano analisti programmatori, operatori commerciali per l’Italia, addetti alla logistica di magazzino, specialisti della gestione e del controllo.

“Questi i principali profili che secondo le aziende tra luglio e settembre 2017 si farà più fatica a trovare sul mercato – continuano da Unioncamere – In tutto sono circa 200mila le posizioni di lavoro considerate problematiche da coprire con candidati idonei, ovvero il 20,6% delle 969mila entrate previste dalle aziende nel periodo considerato.” Sono soprattutto le imprese dell’Ict e delle industrie metalmeccaniche ed elettroniche (37% in entrambi i casi) che segnalano maggiori criticità nel reperire personale adeguato.

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