di Andrea Monaci

Lavoro, il diario della crisi: Prima Puntata


 

Su UrbanPost inauguriamo il diario della crisi: un viaggio, da Palermo a Bolzano, per non dimenticare le tante storie che hanno contrassegnato quest’anno orribile per il lavoro nel nostro paese

Protesta Operai Eurocash Termini

Partiamo da sud, perché abbiamo constatato come molto spesso le vicende delle aziende del mezzogiorno faticano a conquistare spazio sui media nazionali. Dallo scorso 14 dicembre a Termini Imerese, città in provincia di Palermo già sede di uno storico e grande stabilimento Fiat ora chiuso, i lavoratori di un supermercato sono saliti sul “totem” del punto vendita.

Parliamo del punto vendita all’ingrosso di proprietà della Aligrup affiliato alla catena Eurocash. Questo punto vendita, come altri 22 in tutta la Sicilia, ha ufficialmente chiuso i battenti perché non incluso nella trattativa per la cessione di una parte delle attività della Aligrup, società che tra l’altro gestisce tutti i supermercati ad insegna Despar dell’isola.

Al momento i lavoratori hanno solo incassato la solidarietà dei sindacati, ma al momento per loro, come per i 1200 lavoratori di tutti gli altri punti vendita dell’azienda di fatto chiusi, al termine della cassa integrazione in deroga non ci sono al momento prospettive.

“Siamo fuori da qualsiasi trattativa e in più paghiamo il dazio della crisi della Fiat di Termini ha detto uno dei lavoratori del presidio Eurocash di Termini. Abbiamo chiesto l’intervento della task force regionale perché vogliamo essere inseriti nei processi di qualificazione del territorio della Fiat.”
Lunedì (domani) ci sarà un incontro tra il presidente delle task force Cianciolo e l’assessore alle politiche sociali Esterina Bonafede. “Se non otterremo risposte concrete cominceremo lo sciopero della fame”, affermano i lavoratori Aligrup.

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