di Antonio Paviglianiti in

Lavoro in Italia, estate 2017 tempo di riflessioni: un italiano su due vuole cambiare vita


 

L’estate 2017 tempo di riflessione per i cittadini italiani: una persona su due ha pensato di cambiare vita e lavoro durante i torridi mesi estivi, ecco perché

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Le vacanze volgono al termine ed il pensiero di rientrare al lavoro inizia a martellare nelle menti di chi è ancora in spiaggia per godersi gli ultimi attimi di relax, per non parlare di chi è già rientrato in ufficio e le ferie sono solo un ricordo lontano ed affievolito. Ma come affrontano gli italiani il rientro alla routine quotidiana? Secondo i sondaggi realizzati da Groupon il primo dato che emerge dai risultati è che 1 italiano su 2 durante le vacanze ha pensato almeno una volta di cambiare lavoro, mollare tutto e probabilmente cambiare vita.

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Ma quali sono le motivazioni che si celano dietro a questa risposta? Il 50% degli utenti si sente stressato dalla fatica mentale causata dagli impegni lavorativi, seguito dal 29% che sente la pressione delle scadenze strette. Inaspettatamente competizione sul lavoro e i problemi con il capo incidono solo rispettivamente per l’11% ed il 10%. A proposito di capo, l’indagine svela che il 57% dei nostri connazionali vorrebbe trovarsi un capo più rilassato e più flessibile, il 19% vorrebbe che fosse meno accentratore e meno egocentrico, ma c’è un ottimo 24% che risponde che il suo capo è perfetto così com’è.

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Per quanto riguarda i colleghi, invece, il 48% delle persone vorrebbe che fossero più collaborativi, seguito naturalmente dal 24% che li vorrebbe più amichevoli e dal 18% che li vorrebbe più competenti. Solo il 10% vorrebbe dei colleghi meno competitivi, forse perché in fondo la competizione aiuta ad essere più stimolati e a dare il meglio.
Se proprio non si può fare a meno di rientrare al lavoro, quali sono le molle che spingono i vacanzieri al ritorno? Il 57% degli utenti rientrerebbe in ufficio solo se non ci fosse il rischio di venire travolto dal lavoro e riuscire a mantenere un po’ di tempo per sé stessi…. Vana speranza! Al secondo posto i più concreti: il 31% degli italiani rientra solo a fronte di un aumento di stipendio.

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