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Lavoro scuola, stop riapertura Gae: cosa succede? La rabbia dei sindacati

‘Gae, Gae, Gae’. Con questo grido oggi centinaia di insegnanti da tutta Italia si sono radunati davanti Montecitorio, in una manifestazione nazionale convocata da Anief e Cobas, per chiedere, per tutti i docenti abilitati, la riapertura delle Gae, graduatorie ad esaurimento. Ma non solo, come ha spiegato a Labitalia Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, in piazza oggi con i docenti, in occasione del primo giorno di sciopero proclamato in questo anno scolastico. “Chiediamo ascolto, quell’ascolto -spiega- che da diverso tempo non si ha e la politica non ha nei confronti della scuola. Abbiamo chiesto audizioni parlamentari che non sono state concesse, è stato approvato il ‘decreto dignità’ che non risolve il problema del precariato ma lo alimenta. Lo alimenta -spiega- perchè con l’ultimo trend delle immissioni in ruolo più della metà sono andati deserte, ma non perchè non si sono gli insegnanti”.

“Gli insegnanti sono qui -sottolinea Pacifico- scendono in piazza perchè dovrebbero essere di ruolo e invece non lo sono e addirittura sono licenziati. Il problema è facile da risolvere: basta riaprire quelle graduatorie ad esaurimento per tutto il personale precario abilitato, come il Parlamento ha già fatto due volte nel 2008 e nel 2012. Riaprendo le graduatorie ad esaurimento -ribadisce Pacifico- finalmente si riapre un canale immediato di reclutamento a tutto il personale abilitato e questi posti non restano più vacanti ma vengono dati nei ruoli”. E da Pacifico arriva l’appello alla maggioranza di governo. “Oggi -sottolinea- inizia l’esame in aula degli emendamenti al Decreto milleproroghe. Uno di questi emendamenti ribattezzato ‘salva-precari’ era stato ritirato nelle commissioni alla Camera dopo l’approvazione in Senato, viene riproposto dalle opposizioni e chiediamo che tra oggi e domani venga approvato dalla maggioranza in modo che per una volta il buon senso prevalga sulle ragioni della politica”.

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“E poi questo emendamento -aggiunge- serve anche a tutelare coloro che sono entrati nei ruoli dello Stato con riserve. Sono più di 150mila i docenti abilitati dallo Stato negli ultimi 6 anni, chiedono la parità di trattamento come prima anche perchè i nuovi concorsi sono stati ritenuti incostituzionali dal Consiglio di Stato e quindi riteniamo che l’unica strada sia la riapertura delle graduatorie ad esaurimento a tutto il personale”. Nella loro piattaforma Anief e Cobas chiedono: “inserimento in Gae di tutti i docenti abilitati; conferma dei ruoli di chi ha superato l’anno di prova; trasformazione dei posti in organico di fatto e di quelli in deroga sul sostegno in posti in organico di diritto e stabilizzazione di tuti i precari; parità di trattamento giuridico ed economico tra personale di ruolo e personale precario; ripristino del primo gradone stipendiale per i neo assunti dal 2011; modifiche delle regole sui trasferimenti in ruolo in modo tale da sanare gli effetti nefasti della legge 107/2015; riconoscimento per intero del servizio prestato da precario nella ricostruzione di carriera; salvaguardia degli aumenti contrattuali assegnati per il 2018, recupero dell’inflazione e ripristino dell’indennità di vacanza contrattuale”.

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