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Le Grandi Opere dell’Arte: il Ballo al Moulin de la Galette di Pierre-Auguste Renoir

Quarta tappa del nuovo viaggio insieme all’associazione “L’Asino d’oro” alla scoperta delle grandi opere d’arte. Ecco tutte le curiosità sul Ballo al Moulin de la Galette di Pierre-Auguste Renoir.

Tra gli artisti francesi più noti di tutti i tempi, Renoir fu indubbiamente uno degli esponenti più celebri e importanti del gruppo degli Impressionisti. Nato nel 1841 da una famiglia di artigiani, Renoir si dedicò fin da subito allo studio dell’arte frequentando l’École des Beaux-Arts e alcuni atelier e studi di pittori. Conobbe poi Claude Monet e Alfred Sisley con cui instaurò una salda amicizia e con cui iniziò a dedicarsi allo studio dal vero del paesaggio. Nel 1874 partecipò alla prima mostra impressionista con uno dei suoi più noti lavori, Il Palco, opera in cui emerge tutto il suo interesse per la vita parigina e lo studio della luce. Fu nel 1876 che realizzò invece il Ballo al Moulin de la Galette in occasione della terza esposizione del gruppo, quale summa della sua arte pittorica. Il dipinto raffigura un ballo organizzato nel Moulin de la Galetta, un luogo di ritrovo all’aperto nel quartiere di Montmartre, che all’epoca era assai frequentato! Sembra quasi un’immagine fotografica: Renoir infatti ferma sulla tela un momento di enorme spensieratezza e divertimento, in cui ben si notano coppie che danzano e gruppi di uomini e donne intenti a chiacchierare. (Leggi qui gli appuntamenti precedenti con la rubrica realizzata da L’Asino d’Oro)

Ciò che rende straordinaria l’opera è il gioco di luci in forte contrasto, da un lato il sole ardente e dall’altro l’ombra tra gli alberi. Grande attenzione è poi data al dettaglio e alla resa del particolare. Se l’ambiente è ritratto in tutta la sua semplicità (panchine in giardino, sedie di legno molto comuni e tavole senza tovaglie), uomini e donne invece sono rappresentati nei loro abiti migliori e molto interessanti sono i cappellini in paglia indossati dai signori, tipici della bella stagione. Renoir per realizzare un’opera così particolare chiese ad alcuni amici di posare per lui, riconoscibili nei danzatori e nei personaggi seduti ai tavoli. Seguendo i principi dell’Impressionismo, l’artista dipinge con rapidi tocchi di pennello, utilizzando colori scuri, salvo poi illuminare la scena con punti luminosi: è la luce a creare la concretezza delle forme e dei volumi. Renoir voleva inoltre imprimere un forte carattere istantaneo all’intera opera e ci riuscì inserendo figure viste di spalle, ritratte con diverse posture, e coppie di ballerini in movimento. E’ una folla gioiosa che si diverte e che viene quindi ritratta mentre trascorre qualche ora di riposo a ballare, chiacchierare, bere e fumare.

Renoir fissa quindi sulla tela un frammento di vita quotidiana, reale, vero e per questo molto toccante. Raggiunto ormai il successo, Renoir iniziò a compiere qualche viaggio in cerca di nuovi stimoli visitando il nord Africa e l’Italia, dove studiò con particolare interesse la pittura rinascimentale e quella degli antichi romani. Nacque così la maniera pittorica che lo stesso Renoir definì “agre”, particolarmente influenzata dal maestro neoclassico Jean-Auguste-Dominique Ingres, in cui le forme erano precise ed essenziali, il disegno estremamente curato ed il colore sobrio ed austero. Durante gli ultimi anni di vita, l’artista fu colpito da una grave forma reumatica che lo costrinse in pochi anni sulla sedia a rotella, ma nonostante la malattia, Renoir continuò a dipingere e lavorare, dedicandosi principalmente a ritratti e nudi femminili che diverranno addirittura monumentali, dipinti con una pennellata morbida e fluida, in grado di armonizzare perfettamente figure e paesaggio. Ciò che rese Renoir uno degli artisti più amati dal grande pubblico, ieri come oggi, è certamente l’immediatezza, la piacevolezza dei soggetti e la sensibilità cromatica presenti nelle sue opere, dalle giovanili alle mature. Un pittore grande che visse e lavorò tra i più grandi.

Notizie utili: il quadro si trova al Musée D’Orsay – 62, rue de Lille – Parigi
Gli orari di apertura sono i seguenti:
– Martedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato e Domenica: 09.30 – 18:00
– Giovedì: 09:30 – 21:45
Chiusure: Lunedì; 25 Dicembre; 1 Maggio
Biglietti: intero € 12; ridotto € 9.
Sito Internet: http://www.musee-orsay.fr/it/accoglienza.html

 

Tutte le immagini inviate in allegato sono prese da Wikipedia 

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