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Le Grandi Opere dell’Arte: “Il Dubbio” di Giacomo Balla

Molti sono i giovani incuriositi che si recano nella casa romana di Giacomo Balla, in via Oslavia 39b, per ammirare le opere del maestro. La sua vita artistica è altalenante e non sempre gli è tributato il giusto merito. Lui, di origine torinese ma di cuore romano, non ama i riflettori e le luci della ribalta, preferendo vivere isolato insieme alla sua adorata famiglia, che sempre lo accompagnerà, sostenendolo sia nelle scelte quotidiane che in quelle artistiche. E sarà sempre la sua famiglia, in particolare le figlie Luce e Elica, a custodire la sua memoria e le sue opere, molte delle quali, dopo la morte, sono andate ad impreziosire i musei di tutto il mondo.

Una lunga carriera quella di Balla, iniziata alla fine dell’Ottocento, quando compie i suoi studi insieme a Pellizza da Volpedo e decide di abbracciare la tecnica del divisionismo. Una tecnica che gli permette di sperimentare e “giocare” con la luce e con le forme, provando le innovazioni che la scienza ottica sta portando velocemente alla ribalta. Ama la fotografia e ne coglie le enormi potenzialità, provando a riproporle sulla tela; ama ritrarre le persone, spesso umili e disagiate, accostandosi alle correnti dell’utopia umanitaria e del simbolismo. Ama però anche ritrarre le donne della sua vita, le figlie e soprattutto l’adorata moglie Elisa, che diventa soggetto privilegiato di molte sue opere.

Tra i ritratti della donna più noti e preziosi vi è sicuramente Il Dubbio, oggi conservato nella Galleria d’Arte Moderna di Roma, realizzato tra il 1907 e il 1908, in un momento in cui il pittore è ancora legato alla sua prima fase divisionista e figurativa, ma che già vede avvicendarsi la svolta futurista, sancita di lì a pochi anni con la firma del Manifesto Futurista. Ne Il Dubbio però non vi è ancora quel frenetico movimento, quel dinamismo incessante che porta alla scomposizione della forma e del colore. L’atmosfera del dipinto è serena, intima, familiare, sebbene nella postura e nello sguardo della donna sia possibile leggere una certa volatilità, tipica delle figure femminili di Balla. Una tavolozza scura predomina la composizione, dove il vestito nero, così come i capelli raccolti e le folte sopracciglia della donna, si combinano con uno sfondo imprecisato, che sembra quasi inghiottire parti del suo corpo. Il contrasto cromatico è reso magistralmente dalle nude spalle, dal collo e dal volto di trequarti che vibrano come rischiarati da una luminosità esterna.

E’ il gioco delle ombre e delle luci ad affascinare l’artista, che lascia intravedere le pennellate pastose che compongono l’insieme, tenendo a mente la lezione impressionista degli anni precedenti. La composizione del quadro appare equilibrata in ogni sua parte, grazie alla torsione del busto e della testa che permettono di riempire lo spazio in modo studiato ma allo stesso tempo naturale. La figura sembra infatti quasi non essere contenuta nella tela, come se l’inquadratura fosse troppo ravvicinata per poterla comprendere tutta. Sembra quasi di essere di fronte ad uno scatto fotografico rubato: sensazione resa ancora più forte dall’espressione assolutamente realistica di Elisa – che con un sorriso enigmatico instilla nello spettatore il “dubbio” di qualche pensiero sfuggente – e da quello sguardo languido e vivace insieme, che penetra chi lo incrocia. L’opera viene ritoccata da Balla in un momento successivo, quando decide di schiarirla. Un quadro unico che testimonia la prima fase artistica del pittore, che dopo aver abbracciato il futurismo, tornerà nuovamente sui suoi passi, dichiarando che “L’arte pura è nell’assoluto realismo, senza il quale si cade in forme decorative e ornamentali” (Balla 1937).

Articolo a cura de L’Asino d’Oro Associazione Culturale

(Fonte foto)

Info Pratiche
Galleria d’Arte Moderna di Roma – Via Francesco Crispi 24, Roma
Orari di apertura: Dal Martedì alla Domenica: 10:00 – 18:30
Chiusure: Lunedì, 1 Gennaio; 1 Maggio, 25 Dicembre
Biglietti: intero € 7.50; ridotto € 6.50. Per residenti a Roma e Provincia intero € 6.50; ridotto € 5.50; gratuito per under 18 e possessori di MIC Card
Sito Internet: http://www.galleriaartemodernaroma.it/

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