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Le Grandi Opere dell’Arte: “La Maja Desnuda” di Goya

Francisco José de Goya y Lucientes, a tutti noto semplicemente come Goya, è stato uno degli artisti più influenti e importanti del Settecento. Una delle opere più celebri della pittura spagnola è indubbiamente la sua Maja Desnuda – esposta insieme a La Maja Vestida – al Museo Nacional del Prado di Madrid. Il dipinto ritrae una giovane donna nuda e distesa su un divanetto, il canapé. Il corpo della donna, seppure appare allungato, presenta un’attenta descrizione anatomica: il suo realismo ha portato quindi molti storici dell’arte a ipotizzare che potesse trattarsi di un vero e proprio ritratto, magari di una donna facoltosa, una ricca dama dell’alta società spagnola. E’ questo un aspetto che non trova confronti con le antecedenti rappresentazioni, forse più idealizzate, della bellezza femminile. Goya rende poi particolarmente vivo lo sguardo della donna che appare particolarmente provocante, soprattutto se abbinato alla posa seducente del corpo, particolarmente morbido e dalle generose rotondità.

Come in tutte le sue opere, l’artista dimostra una straordinaria abilità nella distribuzione della luce che illumina con violenza le stoffe e il busto della donna, mentre le gambe sono poste volutamente in una lievissima penombra. Grazie a pennellate particolarmente dense, Goya riesce a far apparire le stoffe dei cuscini e dei teli che coprono il canapè, come oggi vivi e presenti realmente davanti ai nostri occhi, così come morbidi e soffici dovrebbero apparire al tatto.

La Maja Desnuda fu realizzata in coppia, come dicevamo, con l’altra tela di analoghe dimensioni e formato, la Maja Vestida. E’ la stessa donna l’oggetto scelto per il secondo ritratto, ma questa volta Goya la ritrae abbigliata con ricche vesti, quasi a voler realizzare una copertura destinata a celare la versione assai più scandalosa con il nudo. Nonostante il loro forte realismo e l’audacia rappresentativa – chiarissima soprattutto nella versione nuda – Goya inserisce le due tele nella lunga rappresentazione pittorica che proponeva le antiche divinità, come per esempio Venere, non solo nel mondo antico, ma anche e soprattutto tra i più grandi artisti del passato, tra i quali meritano particolare menzione le opere di Tiziano e Velàzquez. Il grande naturalismo e la forte sensualità delle tele che presentano un’immagine di donna particolarmente audace per l’epoca, causarono non pochi problemi all’artista. Le opere infatti nel 1808 furono sequestrate per ordine di Ferdinando II e poi nel 1813 nuovamente richieste dal Tribunale dell’Inquisizione che aveva infatti vietato in tutta la Spagna le immagini di nudo. Le due tele comparvero poi nel 1836 nell’Accademia di San Ferdinando e nel 1901 entrarono invece definitivamente nel Museo del Prado.

Ma per chi dipinse l’opera il nostro Goya? Sappiamo che la Maja Desnuda era esposta nel gabinetto privato del principe Manuel Godoy, primo ministro di Spagna. Qui era presente una collezione di nudi femminili molto grande, a cui poi si aggiunse anche la Maja Vestida. Averla qui esposta, ha portato a lungo a ipotizzare che il principe fosse anche il diretto committente, ma secondo alcuni studiosi Godoy avrebbe invece acquistato le due tele dagli eredi della duchessa d’Alba, deceduta nel 1802. E chi sarà mai la donna ritratta? Moltissime le ipotesi avanzate: le più ricorrenti portano alla duchessa d’Alba o Pepita Tudò, amante del principe Godoy, ma è impossibile giungere a individuazioni certe. La carnagione olivastra, i capelli corvini e il morbido cordo lasciano ipotizzare l’identificazione con una modella spagnola forse, ma impossibile è stabilire chi con certezza. E probabilmente proprio il suo essere rimasta sconosciuta, è ciò che aumenta ancora di più la grandezza dell’intera opera, immersa così in un’area di fascino e mistero senza tempo.

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

Alcune informazioni utili: Museo Nacional del Prado –  Paseo del Prado, Madrid
Orari di apertura: dal Lunedì al Sabato: 10.00 – 20.00; Domenica e Festivi: 10.00 – 19.00
Chiusure: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre
Biglietti: intero € 15; ridotto € 7.50
Sito Internet: www.museodelprado.es/en

photo credit: Maja Desnuda: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Goya_Maja_naga2.jpg
Maja Vestida: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Goya_Maja_ubrana2.jpg
Venere Tiziano: http://www.arteworld.it/wp-content/uploads/2017/02/Venere-di-Urbino-Tiziano-analisi.jpg
Venere Velazquez:  https://it.wikipedia.org/wiki/File:RokebyVenus.jpg

 

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