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Le Grandi Opere dell’Arte: la “Nascita di Venere” di Sandro Botticelli

Uno degli artisti più straordinari del Rinascimento fu certamente Sandro Botticelli: legato alle prestigiose botteghe di Filippo Lippi e Andrea del Verrocchio, il Botticelli legò ben presto la propria carriera alla potente corte dei Medici e soprattutto a Lorenzo il Magnifico. E’ a questo periodo che risalgono per esempio alcuni suoi importanti lavori come per esempio l’Adorazione dei Magi e la raffinata Primavera. La sua straordinaria pittura lo portò a Roma nel 1481 per partecipare alla realizzazione degli affreschi della Cappella Sistina voluti da papa Sisto IV della Rovere. E’ qualche anno dopo, nel 1484 circa, che Botticelli realizzerà l’emozionante Nascita di Venere.

nascita di venere botticelli

La figura della donna è eterea, bellissima, incantevole: eretta su una conchiglia, Venere è sospinta dai venti verso terra, dove una giovane donna – forse la dea Flora o una delle Ore – l’attende per vestirla con un manto color porpora. L’opera si contraddistingue per la grandissima armonia del disegno e l’elegante movimento continuo, ben visibile nelle onde del mare, nell’intreccio dei corpi, nella leggerezza dei capelli o ancora nell’ondeggiare leggero delle vesti. Botticelli eseguì l’opera sulla tela che all’epoca costituiva in realtà un supporto assai insolito, dipingendo con una tecnica a tempera magra, utilizzando cioè come legante per i colori colle animali e vegetali. Tutta la vastissima gamma cromatica utilizzata dal Botticelli, con una grandissima predominanza dell’oro, creano un forte e potentissimo contrasto cromatico nei colori freddi e chiari del nudo di Venere.

La dea, che è anche posta al centro della tela, costituisce esattamente il fulcro della composizione: è verso di lei che convergono infatti da un lato le figure arcuate dei Venti e dall’altro la dea Flora (o una delle Ore). In questo modo la composizione appare perfettamente bilanciata e simmetrica, in un vero e proprio virtuosismo tecnico, creando anche un senso prospettico perfetto: le figure sono disposte su un unico piano orizzontale, mentre il mare e il cielo si impostano verticalmente. L’opera pare sia stata commissionata al Botticelli da Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, detto il Popolano, come arredo per la sua villa di campagna a Castello (vicino a Firenze), dove era esposta insieme alla Primavera. Ma cosa ritrae l’opera? Il titolo sembra alludere alla nascita della dea dalle onde del mare, ma questo le fu assegnato solo nell’Ottocento. Secondo molti storici dell’arte infatti, la rappresentazione potrebbe piuttosto illustrare l’approdo di Venere, dopo la sua nascita, sull’isola di Cipro, seguendo quindi da vicino un celebre passo delle Stanze di Agnolo Poliziano, poeta favorito di Lorenzo il Magnifico: “Una donzella non con uman volto, da’ Zefiri lascivi spinta a proda, gir sopra un nicchio, e par che ‘l ciel ne goda. Vera la schiuma, e ver il mar diresti”. Con il Botticelli ammiriamo una pittura volta a rappresentare la bellezza ideale; spesso l’artista sceglie per questo soggetti femminili e nel nostro caso ritrarre Venere, la dea dell’amore, vuol dire scegliere esattamente il simbolo dell’armonia universale e delle qualità più elevate dello spirito a cui l’uomo deve ambire.

Info Pratiche

  • Galleria degli Uffizi – Piazzale degli Uffizi n. 6, Firenze
  • Orari di apertura: Martedì – Domenica: 08:15 – 18:50
  • Chiusure: Lunedì; 25 Dicembre; 1 Gennaio
  • Biglietti: intero € 20; ridotto € 10 (dal 1 Marzo al 31 Ottobre); .intero € 12; ridotto € 6 (dal 1 Novembre al 28 Febbraio)
  • Sito Internet: https://www.uffizi.it/gli-uffizi

Rubrica a cura de “L’Asino d’Oro”. Foto tratte da Wikipedia.

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