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Le Iene Show Gianluigi Buffon: “Datemi la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni”

Nel servizio – intervista de Le Iene Show Gianluigi Buffon confermerà: “Seppur esternandoli in maniera eccessiva, erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un linguaggio più civile. Però rimane che il contenuto di ciò che ho detto lo riconfermo in pieno” aggiungendo poi: “Datemi la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni e i cinquemila venuti a sostenerci. Era dovuto, a costo di macchiare la mia immagine“. Un pensiero sull’arbitro dopo la sconfitta della Junventus eliminata dalla Champions League?L’arbitro Oliver? Un ragazzo che si è trovato in una situazione troppo complessa, troppo ingarbugliata e troppo grande“.

Gianluigi Buffon a Le Iene

Le Iene Show Gianluigi Buffon: le dichiarazioni del super portiere

A pochi giorni dall’eliminazione della Juventus dai quarti di Champions League ad opera del Real Madrid, nella puntata de Le Iene Show in onda domenica 15 aprile 2018 su Italia 1, in prima serata, la Iena Nicolò De Devitiis ha intervistato in esclusiva il portiere e capitano dei bianconeri Gianluigi Buffon. La bandiera della Juve ha avuto modo di ribadire quanto dichiarato nel post partita dopo il rigore assegnato al Real Madrid al 93°: “Io non devo rimediare perché io sono un essere umano che mette passione, sentimenti, arrabbiature… trovo modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi… ma sono questo, sono Gigi Buffon. L’altra sera era finita la partita da un’ora e mezza, di conseguenza quello che uno esterna sono sentimenti, sono pensieri forti, per certi aspetti ineducati, ma sono i sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono e punto, chiuso“.  Insomma Buffon non ha rinnegato i concetti espressi spiegando da cosa sono scaturiti. Il portiere ha poi aggiunto: “Lì per lì tu non puoi chiedere a uno che vive lo sport con una pienezza come lo vivo io di accettare, essere equilibrato, perché alla fine, seppur esternando in maniera eccessiva determinati pensieri, questi erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un altro tipo di linguaggio, più civile diciamo. Però rimane che il contenuto di ciò che ho detto lo riconfermo in pieno“.

Le Iene Show Gianluigi Buffon: il pensiero sull’arbitro

Parlando del 33enne Michael Oliver, che ha arbitrato la partita, il capitano della Juventus ha detto: “Anche se esternando in maniera eccessiva, l’altra sera ho detto quello che pensavo, non doveva fischiare. Un arbitro con più esperienza non avrebbe fischiato, ergendosi a protagonista di una partita. Avrebbe lasciato correre, si sarebbe girato dall’altra parte, e lasciato che le squadre se la giocassero ai supplementari. E lasciare che fosse il campo a parlare” per poi aggiungere: “È un ragazzo che farà una gran carriera, che è stato sfortunato […] secondo me viene mandato un arbitro troppo giovane ad arbitrare una partita importante… giovane ma già consolidato, già forte, che aveva già dimostrato il proprio valore, ma è una partita nel quale il risultato sembrava secondario. E poi l’imponderabilità, la bellezza del calcio, fa sì che purtroppo è un ragazzo che si è trovato in una situazione troppo complessa, troppo ingarbugliata e troppo grande. Quindi, alla fine, al di là di quello che ho esternato nel post gara – sostiene ancora Gianluigi Buffon – non porto rancore, neanche sono arrabbiato, è finito tutto, però è normale che lì per lì uno si senta non dico penalizzato… mi sono sentito proprio defraudato ma non di un risultato. […] Quella è stata una partita irripetibile”. Rimane il rammarico per l’occasione persa: “Potevamo scrivere una pagina di calcio memorabile per la Juve, per l’Italia: la nostra vittoria si sarebbe abbinata a quella della Roma, sarebbe stato qualcosa di incredibile, di pazzesco. […] Prima di essere juventino io sono italiano – spiega ancora – avevo veramente a cuore il movimento italiano. Vedere la Roma che aveva fatto un’impresa pazzesca, ho seguito la gara con un trasporto incredibile, vedere la Juve che va a Madrid e recupera tre gol di scarto… lasciatevelo dire da uno che pensa un pochino di averle viste, di essermi emozionato nella vita: è un qualcosa di impareggiabile, di pazzesco“.  La sconfitta ha lasciato il segno: “Ne ho perse anche di più importanti però questa, per come era nata e per come si stava evolvendo, per come si stava snodando, era la partita più bella e più emozionante che avessi vissuto con la Juventus, penso anche per i tifosi e anche per i miei compagni“.

 

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