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Le Iene Show: la replica di Filippo Roma alla Farnesina (VIDEO)

Mercoledì 7 marzo 2018, su Italia 1, a Le Iene Show, Filippo Roma è tornato a occuparsi dei probabili brogli alle Elezioni Politiche 2018 nel voto degli italiani all’estero. La Iena ha risposto punto per punto alla Farnesina difendendo il suo operato e quanto mostrato ai telespettatori Mediaset. Dopo la messa in onda, domenica scorsa, del primo servizio in cui veniva documentata una presunta trattativa sulla compravendita di 3.000 voti di italiani in Germania, Filippo Roma è stato convocato in Questura. In merito all’incontro con il vicequestore della Digos di Roma, la Iena puntualizza: “Pur essendo a disposizione della magistratura, per mantenere la parola data alla nostra fonte abbiamo deciso di non fare il suo nome alla polizia. La Digos su questa storia sta continuando le sue indagini, tanto che il giorno dopo è venuta a investigare anche nella nostra redazione“. Nel nuovo servizio Filippo Roma ha poi replicato alle precisazioni fatte dal Ministero degli Esteri in merito a quanto andato in onda nella puntata di domenica scorsa.

Le Iene Show: la risposta di Filippo Roma

Cosa ha detto Filippo Roma? Nel servizio andato in onda nella nuova puntata de Le Iene Show l’inviato del programma di Italia 1 ha specificato: “Nella nota del Ministero degli Esteri si legge: “La tipografia nel video non è quella incaricata dal Consolato Generale di Colonia per la stampa del materiale elettorale”.Primo, noi non abbiamo mai detto che la tipografia dove siamo andati è quella incaricata dal Consolato. Secondo, che fosse o no la tipografia incaricata dal Consolato, cosa cambia? Non sposta il problema. Le schede elettorali erano lì, le abbiamo viste tutti. E la trattativa l’abbiamo documentata con un video molto chiaro“. In merito alla seconda critica mossa contro la sua inchiesta Roma ha detto: “Chi ha detto alla Farnesina che in tipografia non c’erano certificati elettorali? Ci sono stati? Hanno verificato?“. Alla precisazione: “Si fa presente, infine, che già il 16 febbraio scorso, il Consolato a Colonia aveva denunciato alla Procura della Repubblica i tentativi di inquinare e delegittimare il voto in quella circoscrizione consolare” la Iena ha controbattuto: “Ma allora è tutto vero? Anche al Consolato si erano accorti che c’erano tentativi di inquinare il voto? E di che tentativi si tratta? Perché la Farnesina non ci spiega esattamente di che inquinamento del voto sta parlando? Le schede elettorali e le buste dei Consolati di Colonia e Monaco, perché erano nelle mani del cacciatore di plichi invece di essere al sicuro nei rispettivi consolati? E soprattutto, visto che sono mesi che denunciamo possibili brogli con il voto all’estero, visto che anche il Consolato a Colonia aveva lanciato l’allarme alla Procura, a Castelnuovo di Porto questa volta avranno messo in pratica tutte le regole per rendere più difficili i brogli?“.

Filippo Roma ha documentato come a Castelnuovo di Porto non sarebbero state rispettate le procedure corrette per lo spoglio. L’inchiesta delle Iene ha sollevato numerose polemiche, ma anche reazioni importanti. Si attendono quindi sviluppi sull’indagine della Digos ed ulteriori comunicazioni in merito.

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