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Le Province Senza Soldi Spengono i Riscaldamenti Nelle Scuole

La notizia è di quelle clamorose: le province italiane per risparmiare spegneranno i riscaldamenti nelle scuole, che saranno quindi costrette a chiudere in anticipo rispetto alla tradizionale sospensione per le festività natalizie. Il motivo? Non ci sono più soldi a causa della “spending review” imposta dal Governo Monti. Sono oltre 5mila i plessi scolastici gestiti dalle province, per un totale di oltre 2 milioni 600mila studenti.

Antonio Saitta Presidente Provincia Torino

La singolare iniziativa, plateale protesta nei confronti delle scelte del governo, è stata annunciata questa mattina dal neo-presidente dell’UPI, l’organismo consultivo delle province italiane, Antonio Saitta. I tagli decisi dall’esecutivo per i bilanci provinciali nel 2012 ammontano a circa 500 milioni di euro: una cifra enorme che ha impattato in modo dirompente sui già barcollanti conti di molte province, denuncia l’UPI.

Saitta, presidente PD della Provincia di Torino e certamente uomo politico non ascrivibile alla categoria dei “pasdaran”, ha usato parole gravi per descrivere il disagio in cui versano i colleghi di decine di province, da nord a sud. «Ora bisogna dire basta. Bisogna aprire uno scontro con gli organi dello Stato: quando vediamo che le lobby si organizzano e vengono ricevute e noi che siamo un pezzo dello Stato no, ciò significa che dobbiamo alzare il tono», ha detto parlato all’assemblea dell’UPI. «I tagli di quest’anno sono insostenibili», ha detto Saitta. E per il 2013 le province dovranno far fronte ad un’ulteriore enorme sforbiciata da 1 miliardo 200 milioni di euro.

Le prime reazioni a questa iniziativa non si sono fatte attendere. Ecco l’opinione di Ezio Mauro direttore di Repubblica, lapidario su Twitter:

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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