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Lega Nord scandalo fondi gruppo Senato: tutto una montatura?

Dopo lo scandalo dei rimborsi elettorali che ha travolto il leader storico Umberto Bossi, una nuova vicenda poco chiara rischia di trascinare nel baratro la Lega Nord. Questa volta si tratterebbe della gestione dei fondi a disposizione del gruppo al Senato. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano “La Repubblica” c’è un’inchiesta aperta da parte della Procura di Roma, con fascicolo assegnato al Pm Roberto Felici, ancora agli inizi, nell’ambito della quale è stata ascoltata la segretaria del tesoriere del gruppo – il senatore Stiffoni – Manuela Maria Privitera.

Lega Scandalo Fondi Senato

Repubblica, che pubblica anche la foto del verbale di deposizione della donna, parla di giri di soldi sospetti. Assegni girati a collaboratori senza una precisa giustificazione, e poi la bomba: il gruppo avrebbe pagato l’affitto della casa al senatore Bricolo, presidente del gruppo, copriva una sua carta di credito e dava 2mila euro al mese a Calderoli, da dicembre 2011 in contanti. Le dichiarazioni della Privitera sarebbero tutte corroborate da documenti presentati all’atto dell’interrogatorio, sostiene il quotidiano romano.

Lega ladrona? Il senatore Federico Bricolo non ci sta e in giornata affida ad una dura nota la sua replica alle accuse del quotidiano, affermando che le dichiarazioni della Privitera sono “false e prive di ogni fondamento alimentate dalla ex collaboratrice infedele. Tutti i resoconti della gestione del gruppo – ha aggiunto Bricolo – sono stati regolarmente revisionati da una società terza ed esibiti in perfetta trasparenza anche alla Procura di Roma, non è emersa alcuna irregolarità che ci riguarda”.

Federico Bricolo Lega

Una bufala montata ad arte quindi? Certo che se quanto affermato dalla Privitera corrispondesse al vero si tratterebbe di un caso molto grave. Occorrerà attendere la Procura di Roma per sapere innanzitutto se ci sono degli indagati e poi se emergeranno elementi sufficienti a motivare un rinvio a giudizio. Insomma, accuse del genere all’inizio di una campagna elettorale, se dovessero rivelarsi prive di fondamento, non lasciano presagire nulla di buono per il prosieguo del confronto politico.

Written by Andrea Monaci

46 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, economia e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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