di Antonio Paviglianiti in

Legge 104 benefici e novità: contributo fino a 1900 euro per assistenza anziani


 

Legge 104 novità e benefici per assistenza anziani: contributo fino a 1900 euro, ecco tutte le modifiche in arrivo

Novità e benefici per chi può avere accesso alla Legge 104 del 1992: queste le ultime news su una delle “norme” più chiacchierate in ambito lavorativo e sociale. La Legge 104, infatti, tra qualche giorno dovrebbe subire alcune modifiche grazie al nuovo Testo Unico che prevede alcune novità in ambito assistenza anziani e per chi assiste parenti disabili. Tra le principali modifiche che saranno apportate si segnala: nuove detrazioni, un contributo sino a 1900 euro l’anno, contributi previdenziali figurativi per la pensione e la possibilità di chiedere part time e telelavoro da casa.

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Legge 104 benefici e novità: cosa cambia per assistenza anziani

Nel Testo Unico della Legge 104 del 1992, con modifiche che saranno apportate entro l’anno solare, la persona che assiste un familiare convivente entro il terzo grado, di età uguale o superiore agli 80 anni, se senza reddito o con un Isee entro 25mila euro annui, avrà diritto ad una detrazione Irpef (cioè a una somma che diminuisce l’imposta sul reddito delle persone fisiche) pari al 19% delle spese sostenute per l’assistenza. La Legge 104, inoltre, prevede benefici fino a un tetto massimo di 10mila euro annui. La detrazione – secondo quanto riportato da Laleggepertutti – potrà ammontare a un massimo di 1900 euro, si aggiungerà alle altre agevolazioni ed ai benefici fiscali per l’assistenza di disabili e non autosufficienti già esistenti.

Qualora la persona che assiste il familiare di età uguale o superiore agli 80 anni non ha reddito, o risulti parzialmente o totalmente incapiente, questi avrà diritto a ricevere dall’Inps una somma a titolo di rimborso spese pari a un massimo di 1.900 euro annui.

Inoltre, potrà essere richiesto, qualora l’assistente sia un lavoratore dipendente, al datore di lavoro la trasformazione reversibile del rapporto di lavoro full time in contratto a tempo parziale in misura non superiore al 50%, per un periodo massimo di 2 anni.

Per ottenere la detrazione il contribuente dovrà conservare ed esibire, a richiesta, una certificazione dello stato di famiglia dalla quale risultino i nominativi del contribuente medesimo e della persona assistita, oltre alla copia della certificazione Isee.

Legge 104 benefici e novità: come diventare careviger familiare

Cosa è il Careviger familiare? È colui che si occupa dell’assistenza di un familiare bisognoso di cure. Secondo il DDL Bignami colui che decide di prendersi cura di un familiare può farlo solo se quest’ultimo sia:

  • risulti convivente;
  • a causa di malattia, infermità o disabilità, sia riconosciuto invalido civile al 100%;
  • necessiti di assistenza globale e continua ai sensi della Legge 104 per almeno 54 ore;

Inoltre, un altro disegno legge prevede che il careviger familiare sia colui che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, si prende cura di una persona non autosufficiente o comunque in condizioni di necessario ausilio di lunga durata, non in grado di prendersi cura di sé.

Il caregiver familiare ha diritto al riconoscimento dei contributi previdenziali figurativi a carico dello Stato, equiparati a quelli da lavoro domestico, per il periodo di lavoro di assistenza e cura effettivamente svolto in costanza di convivenza col disabile, a decorrere dal momento del riconoscimento di handicap grave del familiare assistito.

E ancora, chi assiste un familiare disabile, sempre secondo il ddl Bignami, ha diritto anche al riconoscimento delle tutele previste per le malattie professionali e per le tecnopatie riconosciute dall’Inail. Inoltre, è tutelato anche per le coperture assicurative qualora debba sostenere spese di malattia o infortunio dell’assistito.

Come riporta Laleggepertutti, inoltre, con le modifiche della Legge 104 del 1992: “(…) Per conciliare l’attività lavorativa con quella di cura e di assistenza, i permessi retribuiti Legge 104 saranno estesi anche ai caregiver familiari, compresi coloro che sono assunti con contratto di lavoro parasubordinato (cococo).”

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