di Antonio Paviglianiti in

Legge Elettorale 2017, come funziona il Rosatellum Bis? (GUIDA)


 

Legge Elettorale 2017, come funziona il Rosatellum Bis? Una guida completa su cosa cambia rispetto al passato per il voto

Legge Elettorale 2017, ci siamo. Arriva il Rosatellum Bis ed è subito bagarre politica. Accantonato il sistema tedesco nel mese di luglio, da ieri è stata riposta la fiducia in questa Legge Elettorale 2017, a pochi mesi dalle elezioni politiche 2018. Ma come funziona il Rosatellum Bis? Ecco tutto quello che c’è da sapere…

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Come funziona il Rosatellum Bis?

Il Rosatellum bis – Legge Elettorale 2017 che prende il nome dal capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato – è una sorta di Mattarellum poiché prevede un mix tra maggioritario e proporzionale ma dove la quota di proporzionale è “maggiore.” Ecco nel dettaglio:

  • 64% di listini plurinominali
  • 36% di collegi uninominali.

La soglia si sbarramento sia per la Camera che per il Senato è al 3% a livello nazionale per le liste, mentre è del 10%, sempre a livello nazionale, per le coalizioni. Ci sarà un’unica scheda e non viene concesso il voto disgiunto. Con il Rosatellum Bis è prevista la quota di genere (60-40) e la possibilità di un massimo di cinque pluricandidature nei listini proporzionali, ma anche la possibilità per un candidato di presentarsi sia nei collegi uninominali che in quelli plurinominali. Infine, non c’è l’indicazione del capo della coalizione – ovvero del candidato premier – e non si presenta neanche l’obbligo per la coalizione di presentare un programma comune. Durante l’esame in commissione sono state apportate alcune modifiche al testo.

I collegi del Rosatellum Bis

Il Rosatellum Bis modifica i collegi. Al Senato i collegi uninominali sono 109, alla Camera 231. Il Rosatellum bis assegna al governo la delega per ridisegnare i collegi. Durante l’esame in commissione è stato deciso di ampliare l’ampiezza dei collegi plurinominali diminuendone il numero, che scende da circa 70-75 previsti inizialmente a circa 65. Il governo ha 30 giorni di tempo.

I listini del Rosatellum Bis

Secondo la nuova Legge Elettorale 2017, chiamata Rosatellum Bis, i listini per il proporzionale sono molto corti: non possono contenere un numero di candidati inferiori a 2 e superiori a 4.

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Come funziona il voto con il Rosatellum Bis?

Ma come funziona il voto con il Rosatellum Bis? L’elettore vota il contrassegno della lista prescelta ed il voto è attribuito anche al candidato nel collegio uninominale. Nei collegi uninominali il seggio è assegnato al candidato che consegue il maggior numero dei voti. Per i seggi da assegnare alle liste nei collegi plurinominali, il riparto avviene a livello nazionale, con metodo proporzionale, tra le coalizioni di liste e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento.

Per le coalizioni non vengono comunque computati i voti dei partiti che non hanno superato la soglia dell’1 per cento. Nel caso il candidato nel collegio uninominale venga eletto sia nel maggioritario che nel proporzionale, prevale il collegio uninominale. Al candidato in più collegi plurinominali che dovesse essere eletto in diversi listini, sarà assegnato il collegio plurinominale in cui la lista a lui collegata ha ottenuto il minor numero di voti. In caso di pareggio tra due candidati, sarà eletto il candidato più giovane.

La quota di genere del Rosatellum Bis

Il testo del Rosatellum Bis riconosce una quota di genere nella proporzione di 60-40%. Dispone infatti che nei collegi uninominali e in quelli plurinominali nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 60%. Le future senatrici avranno più chance: il testo dispone infatti che la ripartizione della quota di genere per il Senato, sia nell’uninominale che nel proporzionale, venga rispettata a livello regionale e non più nazionale.

 

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