di Gianluca Sepe in , , ,

Leonardo Semplici Spal intervista esclusiva: “Impresa straordinaria, in Serie A con serenità e convinzione”


 

Leonardo Semplici Spal intervista esclusiva all’allenatore del club di Ferrara che ha vinto il campionato di Serie B guadagnando la Serie A che mancava da 49 anni

Spal Leonardo Semplici intervista

Le bandiere bianco azzurre sventolano un pò ovunque per Ferrara e probabilmente lo faranno ancora a lungo visto che la Spal ha compiuto sul campo un’impresa che difficilmente si può dimenticare: la vittoria del campionato di Serie B e la conseguente promozione in Serie A, a distanza di 49 anni dall’ultima partecipazione alla massima serie. Un risultato storico targato Leonardo Semplici, l’allenatore che dal 2014 siede sulla panchina del club e che è stato capace di trascinare i suoi ragazzi al doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A. Il futuro è tutto da scrivere, anche se questo gruppo è già di fatto entrato negli annali societari e sopratutto nel cuore dei tifosi, arma in più per tutta la stagione. Abbiamo intervistato mister Semplici, a pochi giorni dalla fine del campionato di Serie B, per parlare della promozione in Serie A, del futuro e di tanto altro.

Spal Semplici intervista

E’ passata ormai una settimana dalla promozione, come ci si sente ad aver riportato questa città nel grande calcio?
“Le sensazioni che si provano sono straordinarie. Si tratta di un’impresa che ad inizio stagione era impensabile. Le aspettative erano altre e la nostra capacità di ribaltare la situazione grazie al lavoro quotidiano è sotto gli occhi di tutti. Ad inizio stagione in molti ci davano in basso nelle proiezioni del campionato, se non addirittura tra le squadre che sarebbero retrocesse. Questo sottolinea ancor di più quanto il lavoro fatto dallo staff tecnico, dalla società e soprattutto dai giocatori sia stato incredibile. In particolare i ragazzi si sono dimostrati grandi professionisti sotto l’aspetto morale e tecnico. Senza dimenticare l’apporto del pubblico che è stato determinante.”

Qual è stato il segreto per allestire una squadra vincente?
“Ad inizio campionato eravamo consapevoli del nostro budget e quindi siamo andati alla ricerca di una certa tipologia di giocatori da affiancare allo zoccolo duro della stagione precedente. Dovevano avere motivazioni particolari e non soltanto quelli che dovevano emergere ma anche alcuni ‘veterani’ della categoria, come Antenucci e Schiattarella, che conoscevano bene la Serie B. Tutti avevano la volontà di mettersi in discussione e non accontentarsi mai. Una giusta amalgama che ci ha portato a questo storico risultato: il doppio salto di categoria e sopratutto la promozione in Serie A ci ha permesso di scrivere una pagina della storia della Spal e questo ci onora.”

Spal intervista Semplici

Analizzando la stagione, quando ha capito che la promozione poteva essere più di un semplice sogno?
“A Natale con giocatori e società è stata analizzata la situazione. Il girone di andata ci aveva permesso di trovarci ai piani alti della classifica e la volontà era quella di rimanerci fino alla fine. Dopo le vicissitudini iniziali con qualche risultato altalenante, abbiamo trovato il giusto equilibrio crescendo per qualità di gioco e mentalità. Pian piano abbiamo capito che potevamo ambire a qualcosa di più dei playoff ma nonostante questo abbiamo sempre avuto massimo rispetto degli avversari. L’umiltà di tutti è stata una marcia in più, così come il mercato di gennaio che ci ha portato alcuni rinforzi importantissimi tra i quali una punta esperta come Floccari, disposto a sacrificarsi per la squadra.”

Verona e Frosinone vi hanno tallonato fino alla fine, quale delle due pensava potesse darmi maggiori problemi? 
“Pensavo che l’Hellas avrebbe fatto un campionato a sé, nella gara di andata siamo usciti sconfitti e per tasso tecnico credevo in un dominio più marcato. C’è da considerare però che la Serie B è un campionato difficile, che nasconde sempre delle insidie. Ci sono tante partite, turni infrasettimanali e non è mai facile trovare continuità. Ogni anno ci sono delle sorprese.”

Al suo arrivo a Ferrara nel 2014 la situazione non era delle migliori. La sconfitta all’esordio non l’ha aiutata, poi una cavalcata inarrestabile fino alla Serie A.
“Era impensabile potesse succedere qualcosa del genere. Dopo quella sconfitta e la contestazione l’atmosfera attorno alla squadra non era delle più facili. Le cose pian piano sono migliorate e la società è stata abile nel dare valore alle mie idee tecniche. A Ferrara ho trovato una piazza affamata di calcio, tutti hanno voluto questo risultato. L’entusiasmo è cresciuto sempre più fino ad oggi. A volte c’è chi dice che i sogni non si avverano, in questo caso però noi ci siamo riusciti.”

Spal

Ora da affrontare c’è la Serie A, come ci si confronta con questa realtà?
“Siamo consapevoli del fatto che si tratta di un altro mondo. Sarà un campionato diverso, in cui il budget incide parecchio. Ci saranno realtà molto differenti rispetto alla Spal, ci vorrà la giusta calma e serenità per affrontarlo. Ne siamo consapevoli, abbiamo le nostre idee e lavoreremo per trovare giocatori che le condividono e che hanno le giuste motivazioni. Avremo bisogno ancora una volta anche del nostro pubblico, determinante fino ad oggi.”

In massima serie ritroverà anche Bernardeschi, che ha allenato ai tempi delle giovanili della Fiorentina. Si aspettava la sua affermazione?
“Federico ha sempre avuto grandi qualità. Quando l’ho allenato veniva da sei mesi di inattività e già dimostrava di avere grandi numeri. Dopo l’esperienza a Crotone, il suo talento è esploso con la maglia della Fiorentina e ha conquistato anche la Nazionale. Oltre all’aspetto tecnico anche la sua mentalità è stata decisiva nel processo di crescita.”

Ha parlato di Nazionale. In Under 21 ci sono Meret e Bonifazi, crede ci siano possibilità di trattenerli a Ferrara?
“Si tratta di due giocatori che non sono di proprietà della Spal. Sono calciatori di grande qualità che hanno già la via tracciata. Non credo riusciremo a trattenerli qui anche se mi piacerebbe. Gli auguro il meglio.”

Durante i festeggiamenti per la promozione si è già riaccesa la rivalità con Bologna. Cosa si aspetta dal derby in Serie A?
“Ci saranno tante belle sfide che cercheremo di giocare con la stessa intensità. Noi proveremo a dare il meglio contro tutti, non soltanto contro il Bologna.”

Spal

Foto credits: @SpalCalcioFerrara Facebook Page

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