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Libretto di circolazione auto addio: documento unico, tutte le novità della riforma

Il mondo della circolazione in Italia si prepara ad una svolta attesa da molti anni: preso infatti si potrebbe dire addio al Libretto di Circolazione auto e al certificato di proprietà che saranno sostituiti da un documento unico che permetterà ai possessori di un veicolo di avere anche un risparmio in termini economici. Un documento unico però pone in contrasto anche le due agenzie preposte al controllo e all’emissione di Libretto di Circolazione e certificato di proprietà, vale a dire l’Aci e la Motorizzazione; non ci sarà tuttavia nessuna fusione tra i due enti che rimarranno comunque due agenzie distinte ma soltanto un’unificazione dei documenti in modo da permettere all’Italia di essere al passo con gli altri Paesi europei. Ma cosa cambierà nel concreto quando diremo addio a Libretto di Circolazione e cerfiticato di proprietà? Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le novità che il documento unico porterà con sè.

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Libretto di circolazione auto addio: documento unico, due bolli in meno e risparmio di 39 euro

Il provvedimento di unificazione tra Libretto di Circolazione auto e certificato di proprietà era stato anticipato nel pacchetto di riforme dedicate alla Pubblica Amministrazione; il lungo percorso del decreto attuato ha cominciato il suo iter, con i cambiamenti per i possessori di veicoli che dovrebbero essere messi nero su bianco entro la fine del mese di febbraio visto che la data limite fissata dalla riforma della PA è il 28 febbraio. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe riunirsi a giorni per parlare proprio del documento unico. Come detto in precedenza non ci sarà alcuna fusione tra Aci, che gestisce il Pubblico Registro Automobilistico (Pra) e la Motorizzazione, che rilascia il libretto di circolazione; entrambi gli enti manterranno le proprie banche dati, con il cambiamento del documento unico che verrà percepito soltanto dall’automobilista. In termini pratici, il risparmio per i possessori di un veicolo sarà di 39 euro per quanto riguarda ogni operazione di immatricolazione o passaggio di proprietà, passando dai 100 euro attuali a 61; questo per effetto della diminuzione dei bolli da pagare, che saranno due anziché quattro come avviene oggi. I due bolli che bisognerà pagare avranno un costo totale di 32 euro, contro i 64 euro che si pagano oggi; la diminuzione dei costi sarà frutto di un’operazione semplificata in cui sarà direttamente la banca dati Aci ad interagire con quella della Motorizzazione. Infine, diminuirà anche la tariffa da pagare stabilita dal Ministero delle Infrastrutture: si passerà da 37 a 30 euro. Tutte le novità introdotte dal documento unico diventeranno effettive dal 2018.

Libretto di circolazione auto addio: documento unico, pochi giorni per arrivare al sì

Ora la palla passa al Governo e al Consiglio dei Ministri: la riforma è pronta per essere attuata ma in termini economici va valutata nel dettaglio visto che la seppur perdita minima annuale di 50 milioni per lo Stato, in virtù dei bolli dimezzati, potrebbe complicare i piani di correzione che l’esecutivo sta studiando per andare incontro all’Unione Europea. Non resta che aspettare per capire se diremo davvero addio al Libretto di Circolazione.

 

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