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L’innovazione culturale passa dalla piattaforma “CheFare”

La finalità del progetto CheFare è quella di valutare e promuovere iniziative che abbiano requisiti cine collaboratività, co-operazione, innovazione, scalabilità e facilità di riproduzione, sostenibilità economica, equità economica e contrattuale, impiego di tecnologie “open source” e soprattutto un impatto sociale positivo.

La fase di selezione dei progetti è avvenuta questo autunno e al momento, per altri 8 giorni, possono essere votati dagli utenti sul sito di CheFare. Oltre a ciò, esiste la possibilità di finanziare uno o più progetti grazie alle funzionalità della nota piattaforma di crowdsourcing “Eppela”. Dei 500 progetti ne resteranno solo 5 che verranno valutati da una giuria di esperti, giornalisti e letterati ed il 29 Gennaio 2013 verrà eletto il vincitore.

CheFare è decisamente un iniziativa encomiabile creata dall’Associazione culturale Doppiozero assieme ad Avanzi, leader nel settore dello sviluppo sostenibile, la Fondazione <href, centro di ricerca dedicato ai media civici, Make a Cube3, incubatore specializzato in questo settore, Tafter, il web magazine specializzato nell’ambito dell’economia e della cultura, La già menzionata Eppela e Meet the Media Guru, eventi itineranti che permettono di incontrare personalità di spicco nel mondo digitale.

Abbiamo dato uno sguardo ai progetti al momento visibili su CheFare ed è evidente che la fantasia non manca. Cinematic, realizzato dall’associazione “La Scheggia”, ci ha particolarmente colpiti. Si tratta della possibilità di lasciare agli utenti decidere la programmazione dei cinema del proprio quartiere per un giorno alla settimana. Questo con lo scopo di permettere di riscoprire film d’essai o pellicole indipendenti di valore ma ormai scomparse nei meandri del tempo. Una semplice risorsa che sfrutta i social network e la capacità di coinvolgere gli utenti per far riscoprire il cinema d’autore.

Interessante anche il progetto d'”arte partecipata” InsideOut, dove fotografi professionisti, comuni e cittadini collaborano realizzando poster a favore degli immigrati. L’iniziativa si avvale della collaborazione dello street artist JR e supporta la campagna “l’Italia sono anche io”, già proposta in 8 città Italiane e che presto sarà estesa ad un’altra decina.

Un’altra iniziativa che può contare su un discreto numero di voti è il progetto JOBS di Artribune, una piattaforma pensata per favorire l’incrocio di domanda e offerta di lavoro nel settore dell’arte, della creatività e della cultura.

Meno tecnologica ma molto interessante è l’iniziativa denominata “Custodi“. Una sorta di rassegna di musica e poesia ai confini tra Toscana ed Emilia Romagna in cui sono gli stessi abitanti ei borghi ad occuparsi dell’organizzazione degli eventi.

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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