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Livorno, esplosione al porto: morti due operai, Lorenzo di 25 e Nunzio di 52 anni

Esplosione nel porto di Livorno. Il bilancio è di due operai morti. A perdere la vita sono stati: Lorenzo Mazzoni, di soli 25 anni e Nunzio Viola di 52 anni. Ci sarebbe però anche un terzo operaio ferito gravemente.Cosa è accaduto?  Intorno alle 13:30 di oggi, mercoledì 28 marzo 2018, è esploso un serbatoio nel porto industriale della città toscana all’interno del deposito costiero Neri. Sul posto sono giunte subito le squadre dei vigili del fuoco e le ambulanze. La zona è stata completamente evacuata. Si temeva un incendio a catena perché nel nord del porto di Livorno si trovano silos per lo stoccaggio di molti idrocarburi.

lago d'iseo cadavere donna

Livorno, esplosione al porto: le possibili cause

Cosa ha causato l’esplosione? Secondo le primissime ricostruzioni gli operai della Labromare stavano compiendo un intervento di manutenzione ordinaria quando l’acetato di etilene, liquido estremamente volatine e molto infiammabile, ha trovato innesco causando l’ esplosione che si è verificata  nel silo 62. L’ operazione di pulizia del deposito è così finita in tragedia. A causa dello scoppio il deposito si è piegato appoggiandosi a un altro serbatoio vicino. E’ stato però  scongiurato dalle autorità la possibilità che vi siano pericoli per l’ambiente.

Livorno, esplosione al porto: disastro colposo

Oltre ai familiari delle vittime e ai soccorritori sono giunti sul posto anche rappresentanti dell’autorità portuale, il sindaco Fillipo Nogarin ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. L’indagine è già stata avviata. Il sostituto procuratore Sabrina Carmazzi ha ipotizzato il disastro colposo. Ad indagare su quanto accaduto saranno le forze congiunte della Capitaneria di Porto, della Polmare, dell’Asl, dei vigili del fuoco e della polizia scientifica.

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