di Fabrizio Pucci

Livorno: il Comune si è Dimenticato di Morosini


 

La tragica vicenda umana di Piermario Morosini, otto mesi dopo la morte dello sfortunato giocatore del Livorno sul campo di Pescara, è una ferita ancora aperta

morte Piermario Morosini processo primo grado

L’impatto mediatico del dramma dell’ex azzurrino dell’Under 21 fu enorme anche perché la sua vita fu stroncata in diretta Tv. In segno di lutto la Federazione fermò tutti i campionati. L’ingresso principale dello stadio  comunale  ‘Armando Picchi’ di Livorno si trasformò in una sorta di altare pagano, meta di un triste pellegrinaggio delle tifoserie di tutta Italia, unite da un dolore tanto improvviso quanto schiacciante e che non faceva distinzioni di colori e azzerava pure antiche rivalità che in quel momento sembravano ancora più assurde.

La mattina del 15 aprile, a poco meno di 24 ore dalla morte di Piermario, arrivò allo stadio anche Alessandro Cosimi, sindaco della città toscana che annunciò, tra le altre iniziative dell’Amministrazione Comunale, che di lì a breve sarebbe stato intitolato un settore dello stadio al compianto calciatore. Un’idea ampiamente condivisa dai tifosi amaranto e anche dai non appassionati di calcio.

Stadio Livorno Morosini

Il guaio è che dal 15 aprile sono trascorsi ben otto mesi e quelle parole sono rimaste lettera morta. Il Comune di Livorno ha dimenticato Piermario Morosini. Da allora nessun settore dello stadio ha preso il nome del venticinquenne bergamasco. Non mancano le attenuanti, ma sono molto, molto generiche. La crisi economica,  la progressiva erosione delle risorse economiche delle amministrazioni locali  e le tante, conseguenti urgenze sociali sono molto più impellenti di nominare ufficiale Curva Morosini il tempio dei tifosi del Livorno. Tuttavia questa è un’operazione che riscuoterebbe consenso bipartisan, non impegnerebbe un euro e soprattutto è una delibera che sarebbe adottata in dieci minuti. Ma a Livorno, evidentemente ha la memoria corta.

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