di Michele Iacovone in

L’origine dell’Homo Sapiens potrebbe essere più antica, lo svela una ricerca scientifica


 

L’origine dell’Homo Sapiens potrebbe essere più antica di quanto immaginiamo, a sostenerlo è un recente studio condotto dai ricercatori del Max Plank Institute di Lipsia

Homo Sapiens potrebbe essere piu antico di quanto pensiamo, lo svela una ricerca

L’origine dell’Homo Sapiens potrebbe essere più antica rispetto a ciò che pensiamo. I ricercatori del Max Plank Institute di Lipsia, in Germania, hanno pubblicato due articoli sulla rivista scientifica Nature attraverso i quali verrebbe rivista la storia evolutiva della specie umana. La nascita dell’Homo Sapiens sarebbe avvenuta almeno 100 mila anni prima rispetto a ciò che sostengono gli esperti oggi.

Anche il luogo in cui sono comparsi i primi esemplari, non sarebbe quello che conosciamo. Non sarebbe quindi l’Africa Sub Sahariana la celebre culla della vita di 195 mila anni fa, ma l’intero continente africano in un’epoca data tra 350 e 300 mila anni fa. A sostenerlo è il team coordinato dal dottor Jean-Jacques Hublin, al lavoro sui resti fossili del sito Jebel Irhoud, in Marocco. In quel luogo si ritiene siano presenti i resti fossili di Homo Sapiens più antichi al mondo.

Come ha spiegato lo stesso dottor Hublin: “Fino a ora, l’ipotesi più accreditata era che la nostra specie avesse avuto origine abbastanza rapidamente da qualche parte in un Giardino dell’Eden situato probabilmente nell’Africa sub-sahariana, Quel Giardino dell’Eden in Africa è probabilmente l’Africa stessa, un giardino molto, molto grande”. Con i due articoli sono stati presi in considerazione diversi dati: nel primo vengono confrontati i resti di almeno cinque soggetti con altre specie antiche del genere Homo.

Secondo i dati, quei resti erano molto simili al genere Homo Sapiens di 13o mila anni fa. Sono tuttavia emerse alcune differenze che hanno fatto ipotizzare agli esperti l’idea che i resti siano di una specie affine all’Homo Sapiens, ma appartenenti a una fase evolutiva più precoce: una via di mezzo che mostrava tratti caratteristici dei Sapiens non ancora del tutto formati.

Nel secondo articolo, firmato dalla squadra di ricerca di Shannon P. McPherron, vengono studiati degli utensili utilizzati dalla specie con alcune tecniche di laboratorio, quali la termoluminescenza. Oltre a poter essere attribuiti a questa specie, possono dire molto delle abitudini: gli esemplari erano soliti nutrirsi di gazzelle, gnu e zebre, consumavano anche il midollo osseo delle loro prede e conoscevano e utilizzavano il fuoco.

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