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Lorys Stival news Quarto Grado: Veronica Panarello dice la sua sul libro scritto dal marito Davide

Omicidio Lorys Stival ultime notizie: ieri a Quarto Grado in studio Francesco Villardita, legale difensore di Veronica Panarello, la madre di Santa Croce Camerina condannata in primo grado a 30 anni di reclusione per il delitto del figlio e l’occultamento del suo cadavere, imputata nel processo d’Appello che si sta svolgendo presso il tribunale di Catania. Veronica ha risposto punto per punto a ciò che il marito ha rivelato, mettendolo nero su bianco nelle pagine del libro “Nel nome di Lorys” (QUI l’approfondimento e la recensione di UrbanPost) scritto insieme al giornalista Simone Toscano, cui ha dato un contributo anche il suo avvocato, Daniele Scrofani.

“Cosa più ha dato fastidio a Veronica di ciò che Davide ha rivelato nel libro?”, ha chiesto Gianluigi Nuzzi all’avvocato Villardita. La risposta è stata secca ed immediata: “Alcune inesattezze… Veronica ci è rimasta male sul discorso relativo alla proposta di un viaggio che fece al marito quando ancora Lorys non si trovava ed erano in corso le sue ricerche: è stato male interpretato, lei intendeva dire al marito ‘Partiamo tutti e 4 insieme, ce ne andiamo, ne abbiamo bisogno’ … Veronica mi ha espressamente chiesto di fare questa puntualizzazione”.

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Villardita riguardo alla possibilità che Veronica dopo aver letto il libro (“Lo farà presto, glielo farò avere io in carcere”) possa confessare l’omicidio del figlio, è stato chiaro: “Non ha null’altro da confessare oltre a quello che ha già confessato”, alludendo al fatto che in Appello la difesa manterrà sempre la medesima posizione assunta dalla imputata: accusare del delitto il suocero, nonché nonno paterno di Lorys, Andrea Stival, dichiarato estraneo ai fatti dalla sentenza di primo grado. Sul racconto di questa terribile vicenda fatta nel libro da Davide Stival, l’avvocato della Panarello ha detto: “Questa è solo una interpretazione dei fatti. I fatti sono sempre gli stessi ma la narrazione, l’interpretazione che se ne dà è diversa …“. Il legale di Veronica ha anche rimarcato la “crudeltà” della recente sentenza del tribunale di Ragusa che con una ordinanza ha stabilito che la donna non potrà più essere informata sulla vita del figlio rimastole, Diego, né avere sue foto o contatti con lui: “Soffro immensamente” per questo, sono state le sue parole. La difesa ha già presentato reclamo contro questa ordinanza. “Quando finirò la detenzione parlerò anche io della mia storia con Davide”, ha detto Veronica.

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