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Luca Russo morto a Barcellona, la fidanzata: “Stavamo camminando, poi ci è venuto addosso. Il mio amore è stato spazzato via”

«Stavamo camminando, poi ci è venuto addosso. Il mio amore è stato spazzato via». Doveva essere una vacanza spensierata, ma il destino con Luca Russo è stato crudele. A soli 25 anni il giovane ingegnere vicentino ha trovato la morte a Barcellona, travolto dal furgone che correva a zigzag come impazzito, abbattendo le persone come birilli.

Tutto sulla strage di Barcellona

Il racconto della fidanzata Marta è straziante«Stavamo camminando assieme poi ci è venuto addosso il pulmino: io sono caduta e mi sono accorta che Luca non c’era più, non l’ho più visto da quel momento, il suo corpo è stato spazzato via». Parole agghiaccianti che Marta ha riferito alla zia Lucia, raggiunta dall’genzia Ansa. La notizia della morte di Luca Russo ha lasciato tutti sotto choc. Anche i colleghi dell’ingegnere, nativo di Marostica (Vicenza) ma residente a Bassano del Grappa, hanno sperato fino all’ultimo che non si trattasse di lui: «I titolari? Gli ho scritto su Facebook per sapere se era vero, se era lui o un omonimo. Speravano anche loro come me che si fossero sbagliati» racconta all’Adnkronos uno degli esperti con cui lavorava il giovane ingegnere.

Luca Russo è la seconda vittima italiana  accertata della strage di Barcellona. Con lui a perdere la vita sulla Rambla de Canaletas anche Bruno Gulotta, 35 anni, responsabile marketing e vendite di Tom’s Hardware, il sito di news informatiche molto noto. Chi scrive l’ha conosciuto in occasione di un evento organizzato da Google a Milano: un ragazzo semplice e pieno di vita, proprio come Luca Russo. Non ci sono parole per descrivere il dolore che in questo momento stanno vivendo le famiglie dei nostri giovani connazionali morti a Barcellona.

Luca Russo si era laureato in Ingegneria all’università di Padova. Il suo ultimo messaggio su Facebook è del giugno scorso e oggi suona tragicamente profetico: “Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. Ed in mezzo litighiamo per possedere qualcosa”.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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