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Lucian Freud, l’artista amato da regine e principesse.

Lucian Freud nasce a Berlino nel 1922 da genitori ebrei. Nipote di Sigmund Freud, nel 1933 si trasferisce in Inghilterra insieme alla famiglia, studia presso la Central School of Arts and Crafts di Londra e all’ East Anglian School of Painting and Drawing di Dedham. Nel 1944 realizza la prima mostra personale alla Lefevre Gallery di Londra. Da questo momento si succedono mostre in tutti i più importanti musei del mondo: Australia, Giappone, Stati Uniti, Scozia e soprattutto Inghilterra.

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Freud è “il pittore del corpo e del riposo”;  “biologo” dell’arte, è interessato all’osservazione quasi scientifica del corpo umano e animale. I disegni, le acqueforti e le opere pittoriche sono realizzati a partire da un’analisi “fisica” e da una profonda ricerca psicologica sui suoi soggetti. Protagonisti delle sue opere sono  familiari e amici, infatti l’artista dichiarò più volte nel corso della sua vita, di prediligere  persone che conosceva, con le quali aveva un legame intimo e affettivo.

In occasione dell’esposizione della “Ragazza con gattino”del 1947, alla Biennale di Venezia, fu nominato da Herbert Read , “l’Ingres dell’esistenzialismo”, per quel connubio tra intensità psicologica ed equilibrio formale, tipico di alcune opere dell’artista neoclassico francese. Eppure l’evoluzione della pittura e dell’estetica di Freud, nel tempo, fu rapida e continua, fatta di ricerca e sperimentazione. Nel 1988 venne soprannominato “il più grande pittore realista vivente” anche se quest’etichetta esprime solo in parte la personalità artistica di Lucien Freud.

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Egli dedicherà la vita a dipingere ritratti e soprattutto nudi, dichiarando di essere interessato”alle persone in quanto animali” e di riuscire a “vedere di più”. I corpi nudi da lui rappresentati sono esposti all’occhio dell’osservatore come in una scena teatrale. L’ambientazione è scenografica, plateale; l’occhio dell’artista è fermo, frontale e diretto, non ci sono sconti alla volontà di drammatizzare la forza comunicativa del “reale”, dell’oggettività” , della caducità di un corpo umano.

Bellissimo il ritratto alla regina Elisabetta, realizzato dal vero tra il 2000 e il 2001 o quello fatto a Andrew Parker Bowles, amico dell’artista.

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Di dimensioni monumentali anche i nudi integrali, che lasciano lo spettatore pieno di stupore, per la forza dell’impatto visivo, la ricercatezza nello studio fisionomico dei volti, la potenza introspettiva e al contempo la vulnerabilità inquietante dei corpi.

La principessa Catherine Elizabeth Middleton, investita della posizione onoraria di patrona della National Portrait Gallery, ha inaugurato a febbraio del 2012 la retrospettiva dedicata a Lucian Freud, dichiarandosi molto interessata alla ritrattistica e alla fotografia. Lucian Freud non è però un semplice ritrattista e lo confermano le sue parole, quando gli fu domandato cosa chiedesse ad un dipinto; egli rispose:” Gli chiedo di stupire, disturbare, sedurre, convincere”.

Written by Ilaria Boldrini

Insegnante, 39 anni, appassionata di arte moderna e contemporanea, politica, poesia.

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