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Luigi Di Maio a Radio Anch’io: “Chiusura Ilva a Taranto? Opinione personale di Grillo, a Calenda…”

Luigi Di Maio torna a parlare della possibile chiusura sull’Ilva a Taranto: “Grillo, come altri, in questo momento esprime opinioni personali”. Così a Radio Anch’Io su Radio Rai, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio risponde a una domanda sull’ipotesi ventilata dal fondatore del Movimento di chiudere la fabbrica Ilva di Taranto e trasformarla in un parco, sul modello di quanto fatto in Germania in alcuni impianti. Sull’Ilva, ha aggiunto, “non prendo tempo” ma “non prendo una decisione finché non ascolterò le parti. Al Mise abbiamo diverse centinaia di dossier da affrontare: tutto sarà gestito con responsabilità, senza proclami”. Poi, commentando l’opinione dell’ex titolare del Mise, Carlo Calenda, secondo cui invitare ai tavoli di crisi i rappresentanti politici locali è un errore, Di Maio ha sottolineato: “Calenda non è più ministro, adesso il ministro dello Sviluppo Economico sono io e se Calenda permette vorrei cambiare un po’ di cose. Poi, alla fine, saranno i cittadini a giudicarmi”.

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Luigi Di Maio e il Governo Conte su sgravi fiscali e IVA

Parlando degli interventi sugli sgravi fiscali, il vicepremier, Luigi Di Maio, ha espresso il suo no: “Non c’è nessun progetto di andare ad aggredire misure che siano favorevoli ai cittadini, sicuramente non c’è nessuna volontà di andare a toccare ciò che oggi sta aiutando le famiglie italiane”. Di Maio, ha osservato piuttosto come “questo paese per fare cassa ha iniziato a perseguitare quelli che le tasse le pagavano sempre”. “Se veramente vogliamo combattere l’evasione – ha affermato – il Mise ha gli strumenti per unificare le banche dati. Possiamo incrociare i dati della Motorizzazione con quelli dell’Inps e quelli dell’Inail per capire se c’è qualche furbo che si sta comprando la Ferrari da invalido.”

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Di Maio risponde a Romano Prodi: “Noi né di destra né di sinistra”

Di Maio ha poi commentato una frase dell’ex premier Romano Prodi, secondo cui Conte guida un esecutivo di destra che farà cose di destra. “La cosa più simpatica che ho notato dai banchi del governo nel corso della discussione sulla fiducia in Parlamento – ha spiegato Di Maio – è che i partiti di destra ci hanno definito ‘governo di sinistra’ e i partiti di sinistra dicono che il governo è di destra”. “Io – ha aggiunto – da ministro del Lavoro ho parlato di salario minimo orario, reddito e pensione di cittadinanza, abolizione della legge Fornero. Tutti provvedimenti che non mi sembrano affatto di destra.”

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