di Maria Concetta Distefano in , , , ,

M5S, espulsioni “per soldi” di due parlamentari, ma la rete si ribella: #BeppeQuestaVoltaNonCiSto


 

Beppe Grillo chiama il popolo del web a votare l’espulsione dal M5S di due parlamentari Paola Pinna e Massimo Artini, accusati di non avere ceduto parte dei loro stipendi, ma questi esibiscono i bonifici dei versamenti. Qualcosa non torna e si scatena la rivolta sui social sotto l’hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto

Beppe Grillo Restitution Day Firenze

L’espulsione dei due parlamentari del Movimento 5 Stelle, Paola Pinna e Massimo Artini, ha provocato una rivolta tra gli attivisti e simpatizzanti che su Twitter si sono ritrovati sotto l’hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto. La decisione di Beppe Grillo stavolta sembra non essere condivisa da grande parte dell’elettorato e da un buon numero di deputati e senatori.

I due parlamentari sono finiti sott’accusa perché non avrebbero restituito la quota del loro stipendio come previsto dalle regole del M5S. Il j’accuse di Grillo è arrivato attraverso il suo blog, in cui richiama tutti gli elettori a votare l’espulsione dei due. Le epurazioni non costituiscono un inedito, la novità consiste nel fatto che i due accusati si difendono esibendo i bonifici dei versamenti. Gli onorevoli Pinna e Artini sostengono di avere restituito i loro soldi e ribattono che sia Grillo a violare il regolamento del Movimento, dato che lo Statuto prevede che prima di ogni espulsione si deve riunire l’assemblea. I due epurandi insinuano che Grillo voglia semplicemente allontanare due rappresentanti scomodi che non hanno risparmiato critiche al “Capo”.

Nella polemica si sono inseriti anche Federico Pizzarotti, sindaco di Parma in rotta di collisione con Grillo da diversi mesi, che ha dichiarato: “Spero che qualcuno riprenda lucidità e si fermi in tempo. Non ho sacrificato parte della mia vita per vedere accadere tutto questo”; la deputata Patrizia Terzoni che si è schierata in difesa dei suoi colleghi: “Io voto no, aiutateci a diffondere la verità”, e sulla sua pagina Facebook lancia l’hashtag #beppequestavoltanoncisto. Da non trascurare la rivolta di Walter Rizzetto, Sebastiano Barbanti e Tancredi Turco, che hanno violato l’ordine di non andare in tv, partecipando a trasmissioni televisive criticando il Movimento alla luce dei risultati regionali.

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