in

M5S: «Fuori i partiti dalla Rai. Travaglio direttore del Tg1? Ipotesi suggestiva»

«Spartizione M5S-Lega? Assolutamente no. Il nostro faro, soprattutto per quanto riguarda la Rai, è sempre stata la meritocrazia, oltre al rispetto delle regole». Mirella Liuzzi, deputata del Movimento 5 Stelle, parla di Rai e di nomine ai microfoni dell’emittente universitaria romana Radio Cusano Campus e riserva qualche sorpresa. Una a caso? Non dice no a Marco Travaglio come possibile direttore del Tg1 anche se poi si affetta a dire «Non so se accetterebbe». La deputata pentastellata si è concentrata in particolare sulle nomine e sul metodo “nuovo” che Lega e M5S hanno deciso di adottare.

mirella liuzzi m5s su nomine rai 2018

M5s nomine Rai: nessuna spartizione

«Non c’è alcuna spartizione in corso – ha detto Liuzzi – Abbiamo preso visione di tutti i curricula che sono stati inviati sia alla Camera sia al Senato e faremo delle valutazioni sulla competenza e sul merito, in base a quella che è la nostra idea di Rai. Un’azienda diversa rispetto a quella che è stata finora. Un’azienda che deve guardare al futuro, che deve diventare una media company puntando sul digitale e sull’innovazione, e che sappia cogliere tutte le sfide comprese quelle dell’informazione». A proposito del Cda Rai Liuzzi ha rimarcato la posizione di rottura rispetto al passato decisa dal M5S: «Terremo fede alla nostra promessa: fuori i partiti dalla Rai. Non sceglieremo i componenti del cda Rai in base all’appartenenza politica, ma solo in base al merito, alle competenze e all’onestà. C’è bisogno di un Cda che sappia mettere mano ai dossier più importanti relativi alla Rai: le agenzie esterne, la delocalizzazione delle fiction e portare a termine il piano news».

travaglio possibile direttore tg1 2018?

M5S su direttori di Tg Rai

Infine Mirella Liuzzi ha parlato dei possibili candidati alla direzione dei tg Rai. Incalzata dai conduttori di Radio Cusano Campus, smentisce l’interesse M5S verso alcuni nomi “pesanti”. «Mentana e Gabanelli? Per quanto ci riguarda sono ricostruzioni fantasiose della stampa – ha affermato – Noi non stiamo assolutamente scegliendo i direttori dei tg perché non spetta alla politica sceglierli. Non è un qualcosa dove la politica deve mettere il becco, dobbiamo superare quest’idea di lottizzazione». Ma quando le chiedono se da telespettatrice le piacerebbe Marco Travaglio direttore del Tg1, dice: «E’ un’ipotesi suggestiva. Non so se lui accetterebbe mai quest’incarico. Ci sono sicuramente tanti altri nomi che possono essere spendibili e che hanno lo stesso merito e la stessa competenza».

Leggi anche —> Ultimi sondaggi elettorali: Salvini beffa Di Maio

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

Papa Francesco e Giuseppe Conte: l’incontro inedito tra il Pontefice e il Premier

Autobus Atac quartiere Acilia

Offerte di lavoro Atac Roma 2018, 620 posizioni aperte: ecco requisiti e come candidarsi (GUIDA COMPLETA)