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Macerata, morto suicida albergatore sfollato da due anni: lo sfogo degli amici

Macerata: morto suicidia un 56enne di Castelsantangelo sul Nera, ex titolare di tre bed&breakfast danneggiati dal terremoto, in attesa di realizzare le nuove strutture delocalizzate. Si è gettato dalla finestra dell’appartamento al terzo piano di un palazzo ad Alba Adriatica (Teramo) dove viveva da sfollato insieme alla moglie. Una tragica notizia che mette in luce un dramma vissuto da tanti nelle zone colpite dal sisma nel centro-Italia. Un lutto che colpisce la comunità di Castelsantangelo sul Nera, dove l’uomo si occupava anche di recupero di animali selvatici per conto del Parco dei Sibillini.

Il messaggio di cordoglio del sindaco di Castelsantangelo sul Nera

“Esprimiamo un profondissimo cordoglio. Siamo sconvolti. È un ulteriore lutto nel lutto. Era un uomo che si impegnava tantissimo nella tutela dell’ambiente. Era innamorato degli animali, specialmente del lupo e del cervo. Era molto attivo al Centro recupero animali selvatici del Parco dei Sibillini. Il terremoto ci fa soffrire tutti di depressione. Trovatemi un terremotato che non sia depresso. Chi più, chi meno”, queste le parole del sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci. Ucciso da un dramma, attanagliato dalla disperazione, il 56enne era un uomo che amava fare del bene. Stanotte è andato in bagno e si è buttato dalla finestra. Stava ancora aspettando le procedure per la delocalizzazione del suo Bed and Breakfast, che si trovava a Vallinfante, frazione di Castelsantangelo sul Nera dove oltre il 90% degli edifici è attualmente inagibile.

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Suicida nelle zone del terremoto: quello del 56enne un dramma di tanti

ll paese di Castelsantangelo era già stato duramente colpito dal terremoto del 24 agosto; il 26 ottobre la scossa che l’ha devastato e dopo la quale centinaia di persone si sono viste costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e trasferirsi in alloggi alternativi e/o a traslocare negli alberghi e camping della costa o in case sfitte in autonoma sistemazione. “Stanotte il nostro amico si è tolto la vita gettandosi da un balcone ad Alba Adriatica dopo aver vissuto due anni da sfollato, aver perso i tre piccoli B&B che gestiva insieme alla moglie a Vallinfante di Castelsantangelo sul Nera e dopo che gli è stata tolta l’assegnazione della SAE per la richiesta di delocalizzazione della loro attività” – dicono i suoi amici, sconvolti per quanto accaduto – “La SAE è ancora qui a Castelsantangelo, chiusa e inutilizzata. Lui invece non c’è più e la moglie è rimasta sola ad affrontare una situazione difficilissima”.

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