di Redazione

Made in Sud, successo di ascolti e critica


 

“-Tutto bene…? Ma bene, bene? Stabbene!”: così apre il suo momento, durante lo show di cabaret “Made in Sud”, il noto “Gino Fastidio”, compositore “demento-futurista”. Il programma sta riscuotendo un successo eccezionale specie fra i più giovani che fanno propri i tormentoni tipici degli attori durante lo show.

Per citare solo i più famosi, si parte dal Carabiniere-ballerino “Tony Figo” (Tony D’Urso), mitico responsabile del corpo “speciale” dei Carabinieri (il corpo di ballo), passando attraverso il già citato “Gino Fastidio” con la sua chitarra “rosatronica” e il “tastierino robotronico” alimentato ad applausi, senza dimenticare il “Nonno Moderno”, ed alcune caricature di personaggi famosi quali Michael Bublè e Nino D’Angelo.

conduttori made in sudRecentemente c’è stata anche l’apparizione di Lorenzo Insigne, astro nascente del Napoli. Come poi non menzionare il comico Paolo Caiazzo, senza scordare le apparizioni di Alessandro Siani e da ultimo la new entry Elisabetta Gregoracci. Insomma una trasmissione molto variegata capace di regalare un sorriso, che specie di questi tempi non guasta mai.

Il programma, dopo essersi affermato su emittenti secondarie, da un anno viene trasmesso su Rai 2 dallo Studio 2 del Centro Produzione RAI di Napoli. Gli ascolti televisivi (7.52% di share nell’ultima puntata), le visualizzazioni dei video su Youtube e gli umori testimoniati dei vari social network confermano che Made in sud è il cabaret del momento. Il motivo è presto detto. Infatti, come suggerisce il titolo gli attori sono tutti rigorosamente di origini meridionali. E del resto che l’umorismo del sud sia tra i più contagiosi è un fatto noto.

Se non altro per la musicalità della lingua che, unita alla gestualità e all’indole dei meridionali, da vita ad un mix irresistibile. Intendiamoci: parliamo di una comicità spicciola, a volte anche demenziale, ma sicuramente fresca, vitale e di rapido acchito. Vi consiglio di non perderlo. Made in Sud è uno dei pochi motivi per cui vale la pena pagare il canone.

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