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Maestre magistrale 2018, le docenti senza laurea saranno escluse dalle graduatorie: il caso

Novità per le maestre magistrale. Era atteso da mesi il parere dell’Avvocatura sull’intricata vicenda delle maestre con il diploma magistrale conseguito prima del 2001-2002 che una sentenza del Consiglio di Stato, riunito in seduta a dicembre scorso, aveva escluso dalle graduatorie ad esaurimento (Gae), ovvero dal canale per l’accesso al ruolo. Il verdetto su come regolarsi di fronte a tale pronunciamento è arrivato: ha effetto immediato soltanto per i circa duemila docenti ricorrenti. Questi saranno dunque subito esclusi dalle Gae e dovranno passare alle graduatorie di Istituto, perdendo così il diritto alla cattedra fissa. “In tutti gli altri casi – spiega in una nota il ministero – bisognerà attendere le rispettive sentenze nel merito, che, con ogni probabilità, si uniformeranno alla decisione del Consiglio di Stato.”

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Maestre magistrale 2018, chi riguarda la sentenza?

La vicenda coinvolge 43.600 maestre e maestri – la maggior parte precari storici – di cui cinquemila nel frattempo già assunti a tempo indeterminato. Tra questi, non risultano insegnanti che da qui a giugno rischiano di essere mandati a casa, fa sapere il ministero. Il problema si aprirà semmai nei mesi successivi e dunque con il nuovo anno scolastico. “Restano fermi – continua la nota Miur – i diritti acquisiti di coloro che sono risultati destinatari di una sentenza già passata in giudicato”. Chi è già stato assunto e ha una sentenza favorevole passata in giudicato non deve temere nulla. Chi invece ha ottenuto la cattedra, sebbene con riserva, sarà licenziato e dovrà tornare a fare supplenze. Chi era precario, ma nelle Gae, sarà inserito nelle graduatorie d’Istituto.

Maestre magistrale 2018 esclude da Gae, quali tempistiche?

I tempi? Immediati per i ricorrenti, nei mesi successivi in tutti gli altri casi in cui manca una sentenza nel merito. A tutto questo le maestre col diploma magistrale si sono opposte con scioperi, manifestazioni a Roma, presidi e blocchi del traffico a Milano, Bologna e Torino. Sul fronte opposto hanno protestato i laureati di Scienze della formazione primaria e chi era già nelle Gae e si è visto scavalcato dopo le immissioni su ricorsi dei diplomati, poi bocciate in appello in seduta plenaria.

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