di M.B. Michela in ,

Malaria bambina morta a Brescia news: confusione e incertezza sulle modalità di contagio


 

Malaria bambina morta a Brescia news: confusione e incertezza sulle modalità di contagio. La Procura indaga per omicidio colposo a carico di ignoti

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Malaria: la bambina trentina di 4 anni, morta agli Ospedali Civili di Brescia, secondo le ultime notizie sarebbe stata infettata dallo stesso parassita che ha causato la malaria ai due bambini africani di ritorno dal Burkina Faso ricoverati in pediatria, nella stessa struttura e negli stessi giorni della piccola. Ne dà conferma Nunzia Di Palma, direttrice dell’unità operativa di pediatria dell’ospedale di Trento, dove inizialmente era stata ricoverata la giovane vittima.

Intanto è giallo sul contagio: come la bambina ha contratto la malaria? Manca ancora chiarezza al riguardo, gli accertamenti interni alla struttura sono in corso per appurarlo. Il parassita killer è il Plasmodium falciparum, “ma possono esserci diversi ceppi. Da appurare è quindi se sia o meno lo stesso. Di questo si sta occupando l’Istituto superore di sanità”, ha precisato Di Palma.

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Si è appreso inoltre che oltre ai due bambini africani in pediatria, anche la mamma e il fratello più grande erano stati ricoverati nel reparto adulti del medesimo ospedale, tutti guariti e ormai dimessi. “La famiglia è arrivata in ospedale portando le due bambine, perché avevano la febbre alta, dicendo che erano tornati da una settimana da un viaggio in Burkina Faso” – riferisce Di Palma a Repubblica.it“Il fratello maggiore, adolescente, era stato il primo ad avere sviluppato i sintomi e ad essere ricoverato nel reparto di malattie infettive, dov’è stata poi curata anche la mamma. Entrambi erano stati dimessi dopo quattro giorni. Il papà e un altro bimbo, lattante, non presentavano sintomi e non so se avessero partecipato al viaggio”.

La malaria è una patologia infettiva causata da un parassita e viene trasmessa esclusivamente attraverso le punture di zanzare infette, solo il tipo Anopheles. Tuttavia nell’ospedale Santa Chiara di Trento (dove ha avuto luogo il primo ricovero della bambina deceduta), non è stata individuata alcuna zanzara anofele nelle trappole sistemate all’interno del nosocomio, come conferma il direttore generale dell’Azienda per i servizi sanitari della Provincia di Trento: “Le trappole sono risultate negative per la presenza di questi insetti […] Ma non si può escludere che ce ne fossero nei giorni in cui la bambina si trovava ricoverata in ospedale (a Brescia ndr), quando c’erano anche i due piccoli affetti da malaria, poi guariti”.

Tra le ipotesi al vaglio degli esperti anche quella seconda la quale vi fosse “una zanzara nella valigia dei piccoli pazienti del Burkina Faso”. Intanto la Procura di Trento ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti: si sta cercando di ricostruire i fatti, al fine di chiarire se in ospedale siano stati seguiti i protocolli prescritti per le cure e verificare tutte le fasi cliniche che hanno portato al decesso della bambina.

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