di Michela Becciu in ,

Malaria e contagio, parla l’esperto: probabile ritorno di malattie infettive in Italia


 

Malaria e contagio, parla l’esperto: probabile ritorno di malattie infettive in Italia. Il parere dell’infettivologo Massimo Andreoni

MALARIA CONTAGIO NEWS

Malaria, tema tristemente attuale dopo il decesso – al momento senza una spiegazione scientifica inconfutabile – della bambina trentina di 4 anni deceduta agli Spedali Civili di Brescia dopo essere stata ricoverata, inizialmente per diabete, prima a Portogruaro, in Veneto, e poi a Trento.

Le indagini sono ancora in corso, le cartelle cliniche della piccola sequestrate, così come tutti gli elementi che potrebbero aiutare alla soluzione del un caso, ora sotto analisi in un laboratorio specializzato del Veronese. La malaria ha ucciso la bambina, ma come sia avvenuto il contagio è ancora un mistero. Tra le ipotesi al vaglio della magistratura anche un errore in ospedale: si teme infatti ch la causa del contagio sia imputabile a un contatto ematico con un ago pungi dito, di quelli utilizzati normalmente per controllare il diabete.

>>> Malaria bambina morta a Brescia news: confusione e incertezza sulle modalità di contagio <<<

Non certo per fare allarmismo, ma abbiamo deciso di porre all’attenzione dei nostri lettori il parere di un esperto, al fine di fare un po’ di chiarezza al riguardo, in un periodo di estrema confusione ed incertezza in materia di contagio e malattie infettive.

Si tratta del parere medico del Professor Massimo Andreoni, Primario Malattie Infettive Ospedale PTV di Roma, intervenuto ggi 12 settembre ai microfoni di Radio Cusano Campus. “In Italia ci dobbiamo aspettare che il cambiamento climatico, la tropicalizzazione del nostro paese, porterà inevitabilmente al cambiamento delle malattie infettive. Alcune di queste malattie infettive come Dengue, West Nile o Malaria diventeranno delle malattie di cui parleremo abitualmente ogni anno per il cambiamento climatico in atto “ – così l’esperto – “Malattie arrivate dall’estero ma che non sono i migranti a portare, normalmente sono i turisti italiani che tornano in aeroplano a farlo e non il migrante che ci mette mesi se non anni per arrivare in Italia”.

“In particolar modo avviene con la Chikungunya” – ha poi precisato Andreoni – “Si tenga presente che questa malattia (la Chikungunya) si presenta con pochi sintomi, quindi possiamo pensare che in realtà ci sono stati molti più casi rispetto a quelli raccontati. La malattia comunque non è letale, i casi di morte sono del tutto eccezionali. Probabilmente avremo qualche ulteriore caso di Chikungunya ma il clima ci aiuterà visto che siamo alla fine dell’estate e avremo pochi casi”.

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