di Antonio Paviglianiti in ,

Manovra Finanziaria 2018 news, Lavoro in Italia: addio contratto a tempo? Ecco le ultimissime


 

Legge di Bilancio 2018 news, addio contratto a tempo? Come cambiano le regole del lavoro in Italia? Ecco le ultimissime…

Lavoro in Italia, la Manovra Finanziaria 2018 può cambiare le regole per i lavoratori del Bel Paese? Stando alle ultimissime proposte del Partito Democratico, infatti, con la nuova Legge di Bilancio 2018 si potrebbe dire addio ai cosiddetti contratti a tempo. Ma attenzione perché non è l’unica novità in arrivo…

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Addio contratto a tempo? La proposta del Partito Democratico

“Come Dipartimento Lavoro del Partito Democratico presenteremo emendamenti per l’abbassamento della durata massima dei contratti a tempo determinato da 36 a 24 mesi e un pacchetto di misure per le politiche attive del lavoro”. Lo afferma la responsabile Lavoro del Pd Chiara Gribaudo. “In linea con il Jobs Act – prosegue – il contratto a tutele crescenti deve essere la forma privilegiata dalle imprese, e anche per questo servono limiti più stringenti ai contratti a termine”.

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Nuove regole sul lavoro in Italia: cosa cambia?

Vi saranno anche emendamenti sulle assunzioni con decontribuzione dei dottorandi di ricerca. “In particolare – prosegue Gribaudo – per i dottorandi di ricerca, chiederemo che il requisito anagrafico dei 29 anni valga rispetto all’ammissione e non al termine del percorso di studi, poiché altrimenti si escluderebbero tanti giovani con competenze specialistiche di grande importanza per le imprese. Se vogliamo dare una spinta alla produttività del Paese dobbiamo anche fare in modo che il capitale umano più qualificato abbia le chance di mettersi in gioco”. Altri due temi sono la valorizzazione del personale dei centri per l’impiego e di Anpal.

Nuove regole per la web tax in Italia

Il cantiere della manovra è comunque ancora molto attivo. Nuove modifiche potrebbero arrivare anche sul fronte della web tax, appena introdotta al Senato. A caldeggiarle è il presidente della Commissione Bilancio, Francesco Boccia, secondo cui la misura potrebbe entrare in vigore già dal prossimo anno ed essere esteso anche all’e -commerce, per il momento escluso. La web tax “è una cosa molto seria che va fatta e va fatta mettendo dentro anche il commercio”. Anche con un’imposta all’1%, ha osservato Boccia, “si fa tanto gettito, un gettito serio, importante.

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