di Andrea Monaci in

Marcello Dell’Utri «è gravissimo, liberatelo»: la lettera appello della moglie, le lacrime di Emilio Fede


 

«Mio marito è gravissimo, liberatelo». Inizia con queste parole l’appello di Miranda Ratti Dell’Utri, moglie di Marcello Dell’Utri, inviata al quotidiano romano “Il Tempo”: la donna chiede il trasferimento del marito in una struttura ospedaliera

“Mio marito è gravissimo, liberatelo”. Comincia così la lettera di Miranda Ratti Dell’Utri, moglie dell’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, inviata al quotidiano romano Il Tempo per chiederne il trasferimento in una struttura ospedaliera. Le condizioni di Dell’Utri, che sta scontando una condanna definitiva a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, sono peggiorate negli ultimi mesi, dopo il trasferimento dell’ex senatore dal supercarcere di Parma a quello romano di Rebibbia.

Dell’Utri condannato a 7 anni di carcere

“Il suo fragile equilibrio – scrive la moglie di Dell’Utri – è già stato seriamente compromesso in occasione del trasferimento fatto, in ambulanza, dal carcere di Parma a Rebibbia; ha avuto in quell’occasione una grave sepsi prostatica per la quale ha rischiato la vita. È cardiopatico, è stato sottoposto a tre interventi con l’applicazione di quattro stent; inoltre è diabetico, ha un’ipertensione non controllata che si aggrava sempre più, e un adenocarcinoma prostatico che gli è stato riscontrato tramite biopsia il 20 luglio. A distanza di cinque mesi mio marito non ha ancora iniziato alcuna terapia. Si può pensare di sottoporre un detenuto a un ciclo continuato di radioterapia per numerose settimane da effettuarsi in modo continuativo rimanendo in carcere?”, chiede Miranda Ratti Dell’Utri ai giudici. Ma la Procura di Roma si è già espressa contro la richiesta di incompatibilità con il regime carcerario per motivi di salute presentata dai legali dell’ex senatore di Forza Italia, malgrado il parere favorevole di due medici di sua fiducia.

Tutto sulla politica italiana

“Se dovesse succedere un incidente critico, che potrebbe magari avere esiti letali, quanto tempo occorre al carcere per intervenire in tempi utili? E in che modo? Se capitasse nelle ore notturne? […] Chi sarà responsabile?” conclude la donna nella missiva inviata a Il Tempo. Ora saranno i legali dell’ex senatore a chiedere una nuova pronuncia sull’incompatibilità di Dell’Utri con il regime carcerario, molto probabilmente presentando una nuova perizia medica.

Sulla vicenda è arrivato anche il commento di Emilio Fede, ex direttore del Tg4 ed amico di lunga data dell’ex senatore. Fede, intervistato da Radio Cusano Campus ha detto riguardo la vicenda di Marcello Dell’Utri: «La tragedia di quest’uomo, che io conosco, accanto al quale io sono stato per tanto tempo e da amico vero, è enorme. Sta marcendo in carcere. Non voglio entrare nel merito di quello che succede, ma Marcello è una persona perbene, un gran signore, è una persona precipitata in questa voragine della giustizia e oggi è malato. Lo è veramente. Marcello Dell’Utri è malato. Io ricordo che a Natale andavo spesso a casa sua e facevamo il Natale insieme. Ricordo il percorso della notte, il suo piccolo presepe e la notte di Natale che passavamo nella preghiera. Marcello – ha detto Emilio Fede piangendo – se posso dirti quello che sento in questo momento… Dobbiamo salvarlo… Assolutamente». 

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook