di Gianluca Sepe in , ,

Marco Aurelio Fontana mtb intervista esclusiva: “Fingers Cross esperienza positiva, mi piacerebbe una seconda medaglia olimpica”


 

Marco Aurelio Fontana mtb intervista esclusiva al termine della Fingers Cross, con il punto sugli obiettivi futuri del campione

Una corsa originale, impegnativa, con un tocco di stile così come l’ha voluta Marco Aurelio Fontana. La “Fingers Cross” è stata un successo, per partecipazione, andamento e condizioni climatiche che hanno reso perfetta questa 16 km organizzata dal bronzo olimpico di Londra 2012. Un su e giù divertente e a tratti molto impegnativo che ha stimolato i partecipanti a mettersi alla prova affrontando ghiaia, sassi e fango attorno alla splendida cornice di Vernasca (Piacenza). Abbiamo partecipato alla Fingers Cross per cercare di entrare nel mood che il campione di mtb voleva trasmettere a tutti i partecipanti e al termine del giro unico di cui si componeva abbiamo intervistato in esclusiva Marco Aurelio Fontana per fare un punto su questa giornata di festa per le due ruote, sulla stagione e sugli obiettivi futuri.

Marco Aurelio Fontana moutain bike

Com’è nata l’idea della Fingers Cross?
“E’ nata dal fatto che d’inverno vado in bici, così come tante altre persone che vedo in giro. Non volevo però organizzare il solito giro in bici, perché non è nel mio mood. Quello che volevo è qualcosa di competitivo perché con la gente con cui giro io alla fine si finisce sempre per accelerare e così mi sono detto ‘facciamo una gara, la facciamo breve magari da 16km considerando le condizioni climatiche che potrebbero esserci.’ Alla fine è stata la scelta giusta, una lunghezza perfetta. L’idea nasce dal voler fare un giro per le nostre valli ed interpretare il momento invernale che è la cosa più importante.”

Ha parlato di interpretare, aveva invitato i partecipanti a farlo in modo originale. La risposta è stata buona. Qual è il suo giudizio questa Fingers Cross?
“Molto positivo. Ci sono state quasi 150 persone tra chi ha corso e chi ha fatto solo un giro. Tutti molto contenti. Dal mio punto di vista in gara il giro è ancora più bello anche se è faticoso. Sono molto contento.”

Marco Aurelio Fontana intervista

Prima stagione con Bianchi. Un bilancio su questa prima parte di stagione?
“Un bilancio sicuramente positivo. La Bianchi è una squadra, un brand che ha voglia di rilanciarsi. Hanno cercato fortemente Marco Fontana per cercare qualcosa in più anche a livello di marketing. Stiamo riuscendo in questo intento e vedo sempre più bici celesti in giro. Questo mi fa molto piacere, sono contento del team. Abbiamo vinto delle gare, abbiamo fatto bene anche in Coppa. La seconda parte di stagione un pò meno bene ma il team è andato comunque molto forte. Sono sicuro che ci rifaremo.”

Mancano pochi mesi al 2018, inizierà un biennio importante. Pensa già a Tokyo 2020?
“Per me finire il giro olimpico che fa Pechino, Londra, Rio, Tokyo sarebbe molto importante, è un qualcosa che io vedo nel mio futuro e soprattutto che mi stimola ancora a correre in bici per vincere delle gare. Avere paletti differenti in questo momento potrebbe portarmi in direzioni diverse. Ci penso sicuramente, si fa un passo alla volta. Non posso dirti che oggi mi sto allenando per l’Olimpiade però è chiaro che un atleta che ha già vinto una medaglia ha vissuto cose che chi ha fatto altre competizioni non riuscirà mai a percepire. Ho già una medaglia olimpica in cassaforte e mi piacerebbe averne un’altra.”

Marco Aurelio Fontana Bianchi

Ha parlato degli possibili obiettivi a lungo termine, quali sono invece quelli a breve termine?
“Ci sarà la stagione di ciclocross che inizierà tra due settimane. Parteciperò al campionato italiano, non mi dispiacerebbe anche partecipare al campionato del mondo. Non vedo l’ora di cominciare!”

Marco Aurelio Fontana Fingers Cross

Photo credits: Mondini/Red Bull Content Pool

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