in ,

Marco Pantani, la famiglia riapre il chiosco di piadine a lui intitolato

«Avevo deciso di chiudere il nostro chiosco di piadine dopo la morte di Marco perché era la sua “casa” e perché non riuscivo a stare in mezzo ai suoi tifosi. Ma oggi, io e mia figlia Manola siamo pronte a ricominciare». A parlare è Tonina, la mamma del campione di ciclismo Marco Pantani, scomparso in circostanze tragiche nel 2004. «Io e mia figlia –  dice la mamma dello sfortunato scalatore originario di Cesenatico – abbiamo deciso di rimetterci in gioco e lo abbiamo fatto in occasione del ventesimo anniversario della storica impresa di Marco, quando vinse nello stesso anno il Giro d’Italia e il Tour de France». Tonina Pantani ha raccontato della sua decisione in un’intervista esclusiva al settimanale Spy, in edicola il 6 aprile 2018.

Marco Pantani, la madre riapre a Cesenatico il chiosco di piadine a lui intitolato

La riapertura del chiosco: da Cesenatico a Gatteo a Mare

«Lo abbiamo fatto anche per tutte quelle persone che non hanno mai smesso di amare Marco e che ci hanno sempre chiesto di riaprire il chiosco –  ha confessato Tonina Pantani al settimanale Spy -Non soltanto per mangiare la nostra strepitosa piadina, ma anche per avere un luogo dove incontrarsi per ricordarlo. Come lo chiameremo? Ovviamente “Pantani, piadineria dal 1985 by Manola”». Il nuovo locale di Manola Pantani lascia però Cesenatico per la vicina Gatteo a Mare. E mamma Tonina ricorda i tempi passati, in cui il grande campione di ciclismo era una presenza costante nella piadineria di famiglia, nonostante gli impegni professionali: «Marco  veniva sempre a mangiare al chiosco con i suoi amici di infanzia, poi ha iniziato a portare la prima fidanzatina, per mangiare le piadine con la Nutella. Quando è diventato famoso, arrivava con gli occhiali da sole e il cappellino con la visiera calata sulla fronte per non farsi notare, ma se qualcuno lo riconosceva, era sempre disponibile a fare foto e autografi. La sua piadina preferita? Con cipolla e salsiccia».

Marco Pantani, la madre riapre a Cesenatico il chiosco di piadine a lui intitolato

Nessuna riapertura, invece, per il caso giudiziario

Il caso della morte di Marco Pantani, invece, dal punto di vista giudiziario è un caso purtroppo chiuso. Per la giustizia Marco Pantani è morto per overdose di farmaci, non è stato ucciso. Eppure, che qualcuno volesse “farlo fuori” è molto più che un semplice sospetto. Scenari evocati prima dall’ex re del crimine milanese Renato Vallanzasca e poi proprio dai soggetti tirati in ballo dal “bel Renè”. Le dichiarazioni di Vallanzasca furono in parte confermate da un’intercettazione telefonica raccolta nell’ambito dell’inchiesta-bis sulla morte del pirata, avviata dalla Procura di Forlì nel 2014: Marco Pantani sarebbe stato “fermato” a Madonna di Campiglio, mentre volava verso la vittoria nel Giro d’Italia, perché la camorra aveva scommesso miliardi sulla sua sconfitta. Ma anche questo elemento non è poi risultato utile a capire se, quella tragica sera del 14 febbraio 2004, Marco Pantani fece tutto da solo e si tolse la vita: la via giudiziaria non è servita per ottenere la verità, almeno, quella che la famiglia conosce da sempre.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

Stefano De Martino news

Isola dei Famosi, paura per Stefano De Martino: ucciso il boss del narcotraffico centroamericano davanti ai suoi occhi

Striscia la Notizia anticipazioni prima puntata

Striscia la Notizia, Antonio Ricci sulla querela di Claudio Baglioni: “Se io avessi detto “passerotto” ad una ragazza, giustamente mi avrebbe spaccato la faccia”