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Marco Vannini news Le Iene: Federico Ciontoli rompe il silenzio dopo la sentenza, Martina fugge

Omicidio Marco Vannini  news: a poche settimane dalla contestata sentenza di primo grado molto blanda che ha condannato a 14 anni (contro i 21 chiesti dal pm) Antonio Ciontoli, 3 anni (contro i 14 chiesti) i figli e la moglie, e assolto viola Giorgini, il programma Le Iene ha trattato il caso, ancora fumoso per certi aspetti. Marco Vannini morì dopo ore di agonia e per essere stato volutamente soccorso in ritardo dagli imputati, la notte del 18 maggio 2015 a Ladispoli, ferito da un colpo di pistola esplosa su suo suocero. Le Iene hanno raccontato e ricostruito l’ancora poco chiara dinamica del delitto e provato a rintracciare la famiglia Ciontoli.

INTERVISTA ESCLUSIVA AVVOCATO FAMIGLIA VANNINI

Omicidio Vannini: il giallo della maglietta fatta sparire dai Ciontoli

L’inviato Giulio Golia ha mostrato cosa le telecamere di sicurezza hanno ripreso prima dell’interrogatorio dei Ciontoli ed evidenziato come la famiglia imputata si fosse accordata per dare una versione univoca su come si svolsero i fatti quella terribile notte. Nel servizio vengono riportate anche le telefonate fatte al 118: la prima in cui viene solo detto che un ragazzo ha avuto un malore e che si è ripreso, e una seconda in cui viene detto che si è ferito con un pettine appuntito facendosi “un buchino” e mai, mai, Antonio Ciontoli fa menzione di un proiettile e del colpo di arma da fuoco. Tra i punti oscuri della vicenda analizzati anche la misteriosa sparizione della maglietta nera che il povero Marco Vannini indossava quella sera. L’indumento non è mai stato ritrovato e la logica induce a pensare che siano stati proprio i Ciontoli a farlo sparire. Su quella maglietta, infatti, potrebbe esserci la prova schiacciante che i magistrati tanto hanno cercato invano.

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Federico Ciontoli e la fidanzata intercettati dalle Iene: ecco le loro parole dopo la sentenza

L’analisi dello stub ha rilevato che la polvere da sparo non fu ritrovata solo su Antonio Ciontoli, che di quello sparo si è sempre attribuito la paternità, ma anche sui figli Martina (fidanzata di Marco) e Federico, che dimostra che erano presenti al momento dello sparo. Proprio i due ragazzi sono stati intercettati dall’inviato de Le Iene Golia, al quale Martina non ha voluto rispondere allontanandosi in auto tra il traffico, diversamente dal fratello Federico che, sebbene si sia rifiutato di commentare la vicenda, ha detto al giornalista: “Anche noi viviamo col terrore della persecuzione”, poi successivamente in una mail inviata alla redazione del programma ha aggiunto che “Non sarà un’intervista a portare alla verità”. Anche Viola Giorgini, la sua fidanzata, dopo l’episodio ha scritto a Le Iene: “Credo che un’intervista non sia il modo più adatto per far emergere la verità, visto che alimenterebbe la spettacolarizzazione verso la quale ho già detto quello che penso. Inoltre c’è un processo in corso, quindi vi ringrazio della disponibilità e spero possiate rispettare la mia scelta […] Fin dall’inizio di questa storia si è svolto un processo mediatico parallelo al processo giudiziario, che vede coinvolti diversi programmi televisivi, i quali con toni molto accesi, sono arrivati dritti al cuore degli spettatori. Purtroppo mi sono sempre trovata a dover scappare dalle telecamere, senza altra ragione se non quella di fuggire da un meccanismo del quale non voglio far parte“.

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