di Andrea Monaci in ,

Marino Occhipinti: vacanza premio a Cervinia per il killer della Uno Bianca


 

Fa discutere la vacanza premio concessa a Marino Occhipinti, uno dei killer della famigerata “banda della Uno Bianca” il gruppo criminale che tra le fine degli anni ’80 e l’inizio anni ’90 terrorizzò l’Emilia Romagna con una lunga scia di omicidi

marino occhipinti uno bianca

Una settimana di vacanza a Cervinia, in un hotel di lusso. E’ quanto è stato concesso dall’Amministrazione penitenziaria ad un detenuto in semilibertà. Fino a qui quasi tutto nella norma, dato che le spese del soggiorno sono a carico del beneficiario del permesso, che è libero di scegliere dove trascorrere la vacanza premio accordatagli. Peccato che il detenuto sia Marino Occhipinti, uno dei killer della famigerata “Banda della Uno Bianca”, condannato all’ergastolo per un omicidio, ma in semilibertà già dal 2012.

Marino Occhipinti era un poliziotto della sezione narcotici di Bologna. Poi si unì ai fratelli Savi per dar vita al gruppo criminale che terrorizzò l’Emilia Romagna con una lunga scia di omicidi tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Marino Occhipinti è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della guardia giurata Carlo Beccari, 26 anni, ucciso nell’assalto alla Coop di Casalecchio di Reno il 19 febbraio 1988. Ha trascorso in cella diciassette anni, 2 mesi e 2 giorni, poi da gennaio 2012 ha iniziato ad uscire regolarmente dal carcere di Padova per recarsi a lavorare in una cooperativa sociale, in regime di semilibertà.

«Esprimo la mia personale vicinanza ai familiari di Carlo Beccari e a tutti quelli delle vittime della Banda della Uno Bianca e alla presidente della loro Associazione Rosanna Zecchi per notizie che, inevitabilmente riaprono vecchie ferite e antichi dolori in tutta la nostra comunità». Così, in una nota, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, ha commentato il permesso a Marino Occhipinti, che sta trascorrendo una settimana in un albergo in Valle d’Aosta.

Già in occasione della concessione della semilibertà a Occhipinti si erano levate accese polemiche. L’uomo, arrestato nel 1988, non denunciò mai i suoi compari e viene ritenuto responsabile dei delitti della banda: 24 morti e 102 feriti mietuti in 102 azioni criminali, tra il 1987 e il 1994, che hanno fruttato alla banda poco più di 2 miliardi di vecchie lire. «Lo consideriamo complice dei fatti di sangue avvenuti nei 6 anni successivi dato che è stato zitto, non ha denunciato ciò che gli altri componenti della banda stavano facendo», disse Rosanna Zecchi quando a Occhipinti fu concessa la semilibertà nel 2012.

Oggi la nuova ferita alla memoria delle vittime della “Banda della Uno bianca”. Occhipinti sarebbe stato invitato a Cervinia a in relazione a un’iniziativa di Comunione e Liberazione e dalla Cooperativa Giotto, alle cui dipendenze lavora ormai da oltre 15 anni. Occhipinti sarebbe ospite dell’albergo dove viene organizzato l’evento.

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