di Alessandro Cirinei

Mark Pincus scoppia in lacrime, quando il CEO ha un esaurimento nervoso….


 

Mark Pincus è il CEO di Zynga, meglio nota per essere l’azienda che ha creato Farmville, Mafia Wars e tantissimi altri giochi sociali che almeno inizialmente hanno generato decine di milioni di utenti registrati grazie all’integrazione con Facebook.

Per diverso tempo Zynga è stata presa ad esempio come un’impresa dalle grandissime potenzialità. La viralità dei giochi e soprattutto la capacità di creare applicazioni apprezzate dagli utenti ed in grado di attrarre e profilare un enorme quantità di persone tenendole incollate ad un PC faceva sicuramente pensare ad ottime opportunità di generare ricavi pubblicitari in qualche forma.
Poi c’era un CEO visionario come Mark Pincus, che prima di Zynga aveva creato aziende di successo come Tribe Networks e SupportSoft.

Purtroppo però le cose sono andate diversamente e il povero Pincus si è trovato a gestire un prezzo delle azioni in costante calo ed un abbandono in massa dei suoi migliori manager. Addirittura alcuni “rumours” finiti al Wall Street Journal parlano di un CEO quasi in lacrime di fronte alle accuse di mancanza di visione strategica da parte dei suoi stessi dipendenti.
Per supportare Pincus, Kleiner Perkins, azionista del colosso dei “social games” ha chiamato il chairman di Intuit Bill Campbell. Campbell infatti è noto per le sue abilità come coach di CEO di altissimo livello e nel passato è corso in aiuto di gente come Steve Jobs ed Eric Schmidt (Chairman di Google).
In un primo momento Pincus sembrava non apprezzare l’aiuto ma poi Campbell, grazie alle sue capacità, è riuscito a far breccia ed ha trovato un uomo scoraggiato che non riesce a capacitarsi di questo insuccesso e che è sovrastato dalla rabbia dei suoi stessi manager. Ha raccontato di aver avuto un forte screzio con il suo Direttore del Product Development Jonathan Liu e di aver avuto grossi problemi durante un azione volta a dare delle stock options ad alcuni dipendenti, che si sono rifiutati perchè di valore particolarmente insignificante.

Dopo l’intervento di Campbell, Pincus si è deciso a cambiare l’assetto del management ed ha riorganizzato l’azienda dando il ben servito al CEO Dave Wehner, che è andato in Facebook ed a diversi altri manager che sono stati rimpiazzati.

Non è ancora chiaro qual’è il vero potenziale del social gaming e soprattutto qual’è un modello di business viabile in grado di monetizzare l’enorme massa di utenti che giocano. Difficile rispondere se a Pincus è venuto un’esaurimento nervoso!

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