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Massacro del Circeo, Angelo Izzo rivelazione sconvolgente: “Uccidemmo anche Rossella Corazzin”, scomparsa nel ’75

Massacro del Circeo, ancora orrore a oltre 40 anni dai terribili fatti. Una rivelazione di Angelo Izzo, uno degli autori del eccidio e in carcere perché condannato a due ergastoli, riapre il caso della scomparsa di Rossella Corazzin, 17enne pordenonese di San Vito al Tagliamento sparita nel nulla il 21 agosto 1975 dai boschi di Tai di Cadore, nel bellunese, dove si trovava in vacanza.

Izzo dal carcere di Velletri, dove è rinchiuso, ha raccontato ai magistrati la sua verità sulla misteriosa scomparsa della 17enne Ha detto che la ragazza fu rapita durante una vacanza in Cadore, portata sul lago Trasimeno, lì stuprata dal branco formato da dieci uomini e uccisa. I violentatori la scelsero in quanto minorenne e vergine. Il padre di Rossella Corazzin morì di crepacuore alcuni anni dopo, la mamma nel 2008 senza mai sapere che cosa fosse successo alla figlia. Prima di compiere il massacro del Circeo, dunque, la banda degli stupratori di cui fece parte Angelo Izzo del male anche alla 17enne. Un mese dopo, nella notte tra il 29 e il 30 settembre, il branco attirò Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez in una villa della località turistica laziale per torturale e stuprarle, uccidendone una. Donatella Colasanti si salvò fingendosi morta.

Il fascicolo con l dichiarazioni rilasciate da Angelo Izzo è ora al vaglio del procuratore Paolo Luca. Dalla Procura a Belluno è stato poi trasmesso a Perugia per competenza: accertamenti son in corso per appurare l’attendibilità delle parole dell’ergastolano, che se fondate potrebbero permettere di far luce sulla scomparsa della 17enne avvenuta ormai 43 anni fa.

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