in

Massimo Bossetti sorella finte aggressioni: Laura Letizia condannata patteggia pena a 1 anno e 4 mesi

Caso Yara Gambirasio: la sorella gemella di Massimo Bossetti ha patteggiato una pena a 1 anno e 4 mesi con la sospensione condizionale in un procedimento a suo carico per delle presunte aggressioni subite. Laura Letizia Bossetti, 48enne, durante il processo di primo grado a Bergamo a carico del muratore di Mapello (condannato anche in appello all’ergastolo per l’omicidio della 13enne di Brembate) denunciò di avere subito minacce e due aggressioni fisiche a suo dire perché aveva da subito preso posizione in difesa del fratello.

Sorella di Bossetti picchiata da sconosciuti incappucciati

Leggi anche: Caso Yara, aggressione sorella Bossetti: foto inedite la smentiscono

Gli accertamenti delle forze dell’ordine, però, non trovarono alcun riscontro oggettivo relativamente a tali presunte aggressioni, tant’è che la donna venne iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di simulazione di reato. Ieri mattina 11 maggio 2018 l’imputata è stata condannata: Laura Letizia, assistita dall’avvocato Benedetto Maria Bonomo, ha patteggiato davanti al giudice Stefano Storto una pena a 1 anno e 4 mesi con la sospensione condizionale. La donna non si è nemmeno presentata in aula.

processo bossetti ultime news

Gli episodi contestati nel capo d’imputazione erano due, a detta della donna avvenuti a Terno d’Isola sotto la casa dei genitori; il primo il 29 agosto del 2014, quando la donna dichiarò di essere stata affrontata e minacciata verbalmente da alcuni sconosciuti (la denuncia ai carabinieri di Calusco d’Adda è del 3 settembre); il secondo il 5 settembre dello stesso anno, quando Laura Letizia il 13 settembre denunciò ai carabinieri di essere stata aggredita da due uomini incappucciati che la picchiarono. Peccato che al pronto soccorso dell’ospedale di Ponte San Pietro i medici non le riscontrarono nessuna lesione. A smentire il suo racconto anche le telecamere di videosorveglianza della zona che non filmarono alcunché di sospetto e lei, sola, in strada. Secondo la Procura di Bergamo, la 50enne non aveva mai subìto aggressioni e per questo venne iscritta nel registro degli indagati per simulazione di reato.

Il fotogramma che la immortala da sola in strada:

aggressione sorella Bossetti

sparatoria limbadi nicotera

Calabria, doppia sparatoria a Limbadi e Nicotera: si aggrava il bilancio, 2 morti e 4 feriti

Silvio Berlusconi candidabile, il giudice dà l’ok per la riabilitazione