in

Chi è Massimo Ursino, il dirigente di Forza Nuova pestato a sangue a Palermo

Lo scontro tra Forza Nuova e una serie di sigle, tutte di sinistra, decise a impedire il comizio del leader nazionale Roberto Fiore annunciato per sabato prossimo, era nell’aria da qualche settimana. Inaspettata, però, la reazione di un gruppo di ragazzi armati di spranga per picchiare a sangue il segretario provinciale dell’organizzazione. Non se lo aspettava neanche Massimo Ursino, il numero uno della formazione di estrema destra, vittima di una aggressione violenta. Sorpreso e accerchiato alle sette di sera in pieno centro da sconosciuti che le stesse sigle antagoniste e il Forum antirazzista adesso criticano, come fa il sindaco di Palermo, Orlando, che promette: “Ci costituiremo parte civile contro questi squadristi.” Ma chi è Massimo Ursino, il leader di Forza Nuova picchiato nella serata del 20 febbraio?

Leggi anche: Elezioni 2018, tutte le news con UrbanPost

Chi è Massimo Ursino, il dirigente di Forza Nuova picchiato a sangue a Palermo

Ma chi è Massimo Ursino? Il dirigente di estrema destra non è la prima volta che si trova coinvolto in episodi di violenza: è stato arrestato nel luglio 2006 e successivamente condannato in primo grado a due anni e mezzo di carcere per aver rapinato e picchiato due immigrati del Bangladesh nel centro di Palermo di fronte al teatro Massimo. Nel giugno 2005, con altri due complici, aveva aggredito con pugni e bastonate un nigeriano e un altro giovane originario di Siracusa in via Candelai, sempre nel centro di Palermo. I tre vennero rinviati a giudizio per lesioni aggravate per aver agito in base a motivi razziali. Nel 2008, invece, Massimo Ursino partecipò al confezionamento e alla spedizione dei pacchi, inviati a varie redazioni giornalistiche, contenenti una bambola sporcata con sangue e interiora di animale per la campagna di Forza Nuova contro la legge 194 sull’aborto.

Cosa è successo a Massimo Ursino ieri sera a Palermo

Ieri sera il dirigete di Forza Nuova è stato ricoverato al Civico di Palermo sotto osservazione, fra medicazioni e Tac di controllo: la prognosi è di venti giorni, per una frattura al naso, ematomi al volto e in tutto il corpo e una sospetta lesione alla spalla. . «Erano vestiti di nero, avevano i volti coperti da sciarpe…», ha sussurrato con un filo di voce – secondo quanto riportato dal Corriere –  ai portantini dell’ambulanza arrivata in via Dante e ai funzionari della Digos che stanno raccogliendo in zona le immagini delle telecamere di sorveglianza nella speranza di potere identificare gli aggressori.

omicidio pamela mastropietro

Omicidio Pamela Mastropietro news: i genitori puntano il dito contro la comunità Pars

Confronto TV annullato Renzi Di Maio

Elezioni 2018, l’inchiesta rifiuti in Campania “accende” la campagna elettorale: scontro Di Maio – Pd