di Elisa Genua in ,

MasterChef Italia 6: Intervista alla concorrente Giulia Brandi


 

UrbanPost ha intervistato una delle più amate concorrenti di MasterChef 6, Giulia Brandi. Ecco cosa ci ha raccontato sulla sua partecipazione al programma culinario più seguito d’Italia

brandi masterchef

Genuina e solare come appare in video, Giulia Brandi, 31 anni, proprietaria di un negozio chiamato Très Julie di Fermignano, è una delle concorrenti di MasterChef Italia più popolari della sesta edizione. Con la sua simpatia ha conquistato la giuria di chef stellati e 14mila follower sul suo profilo Facebook ufficiale. Curiosi di scoprire qualcosa in più sui suoi progetti futuri, la Redazione di UrbanPost ha scambiato quattro chiacchere con Giulia. Ecco quali anticipazioni ci ha rivelato sulla finale del famoso programma di cucina in onda ogni giovedì sera su Sky Uno:

Una domanda a bruciapelo, cos’è successo durante il pressure test?

Rispetto alle prove precedenti ero molto tesa e ho pagato caro l’errore commesso. Mi sono distratta e ho fatto un gran macello. Amen, è successo, ho sbagliato. È il meccanismo del pressure test…Io sono molto meritocratica, non riesco a dirti che è stato un loro errore come hanno invece pensato in molti sui social. È stata una prova tosta che è andata male.

Qual è l’aspetto di MasterChef che noi da fuori, lontani dalle telecamere, non vediamo e che ti ha segnata di più?

Devi essere ‘a posto con la testa’, è facile cedere alle provocazioni. Bisogna avere molta pazienza. La prima cosa che mi sono detta prima di andare in tv è stata questa: “Io vado davanti a delle persone, davanti a degli essere umani.” Incutono un po’ di timore perché, lavorativamente parlando, ‘c’hanno le palline’…avevo giusto un po’ di tensione per quello che rappresentano in Italia, la cucina all’avanguardia, l’alta cucina. A MasterChef è la tensione emotiva che gioca a favore o a sfavore delle persone. Se la prendi per quello che è, si tratta di un’esperienza che ti dà una grande opportunità. Se ti trattieni e non dai veramente te stesso, la vivi male.
– Quest’anno infatti siete tutti molto tranquilli e pacati, come mai?
Sì, ce l’hanno detto in molti, forse perchè siamo un po’ tutti giovani, pressoché coetanei, persone allegre e disponibili a collaborare tra loro. Si sono creati dei rapporti di amicizia che durano tuttora, ci vediamo, ci frequentiamo, ci sentiamo tutti i giorni. Sono stata contenta anche per questo. Mi hanno rimproverato che non sono molto competitiva ma per me la squadra vera e propria è quella costituita dagli ‘amiconi’. Poi noi vivevamo insieme e la mia camera era il ritrovo generale di tutti. Eravamo noi stessi, nel bene e nel male.

Qual è il tuo giudice preferito?

Joe Bastianich è il mio giudice preferito, lo seguivo in tv insieme agli chef Barbieri, Cracco e Cannavacciuolo però lui mi è sempre piaciuto molto soprattutto per il modo con cui affronta e si gode la vita. Ha una grande cultura, è laureato, gira il mondo ed è anche molto legato alla sua terra d’origine, il Friuli, dove ha le sue cantine. Quando sono arrivata a MasterChef ho avuto la prova che è davvero così anche di persona…insomma, mi tocca andare a cena con lui. Come tutti gli uomini però non mantiene mai le promesse.
– Ti ha invitato in Friuli da lui? No, lui mi ha invitato a New York a fare le tagliatelle, a Parigi a fare colazione, io gli ho detto: “Andiamo a Montepulciano a mangiarci una bella fiorentina con il vino.” Poi alla fine, stringi stringi, non c’è trippa per gatti. Un giorno quando sarà in Italia andrò nelle sue cantine e gli chiederò: “Signor Bastianich, almeno un bicchiere di vino ce lo berremo insieme?”

Ora quali sono i tuoi progetti per il futuro? A Masterchef è un po’ come Sanremo, chi non vince poi ha un’exploit fuori dal programma?

A Sanremo succede sempre, per quanto mi riguarda ho sempre avuto in mente di aprire un ristorante. Quest’idea ce l’ho da quando ero adolescente. Considera che prima di aprire il negozio Très Julie dove lavoro adesso, volevo avviare un’attività del genere. Si trattava di un investimento grande per una ragazza di ventitré anni. A parte le basi, bisogna essere preparati economicamente. Ora con MasterChef il sogno potrebbe realizzarsi prima…
– E il ristorante dove sarà? A Fermignano, a casa mia, nella proprietà dove risiedo da tre anni. Il padrone della casa è un amico dei miei genitori, già cinque anni fa mi diceva: “Giulia, dai…apriamo un ristorantino.” Si fida e quando sono ritornata da MasterChef mi ha detto che non avevo più scusanti. Il posto dove vivo mi fa impazzire perché è vicino al paese ma è in campagna, la casa poi è storica, un posto caratteristico.

Secondo te chi vincerà Masterchef?
Sono rimaste in gara persone che hanno talento. Mi piacerebbe che vincessero tre di loro: Loredana, Michele o Valerio.

 

Photo Credit: Sky Italia

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