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Matrimoni in Calo, al Nord più Sposi in Comune che in Chiesa

In Italia ci si sposa sempre di meno, nel solo 2011 sono state “perse” circa novemila unioni , e quelli che fanno il grande passo, almeno al Settentrione, preferiscono il rito civile. E’ una delle novità certificate dall’annuario statistico dell’Istat. Su al nord c’è il sorpasso. Il matrimonio celebrato davanti all’ufficiale di stato civile (51,7%) supera quello officiato in chiesa (50,1). Lo scarto è minimo, ma pure storico. Tra le cause, in alcuni casi, anche la crisi che impedisce le spese “allegre” di qualche anno fa e suggerisce la soluzione più pratica, meno ornamentale e religiosa.

AL SUD RESISTE TRADIZIONE E se al Centro la situazione tra i due riti è ormai di perfetta parità, al Sud chiesa, prete, organo e altare restano dei cult. Come il vestito della sposa, per il quale si apre la caccia anni prima e sul quale si fiondano anche gli occhi che non si hanno. Come dire: crisi e “sorelle”, da Roma a scendere, non fanno effetto di fronte al protocollo. Il matrimonio religioso si conferma icona e prima scelta nel Meridione con il 73,8%  delle preferenze. Un plebiscito.

DIVORZI,SEPARAZIONI E MAMME “OVER” Il tasso di nuzialità scende ancora (per il quarto anno consecutivo),  diminuiscono pure i divorzi (-0,5) mentre crescono in Italia le separazioni (+2,6%  nel 2010). L’Istat ha anche studiato la fecondità della popolazione femminile italiana. E’ in crescita, ma il dato che emerge è un altro. Si diventa mamme sempre più in là con gli anni. La media è di 31,3 anni, il valore più alto in Europa. Il numero dei figli per donna si aggira in media sull’1,42 con un tasso di fecondità leggermente superiore al Nord. Scende il numero di interruzioni volontarie di gravidanza ma si registra una impennata di aborti spontanei soprattutto nelle over 35, complici le maggiori difficoltà ad affrontare il parto in età avanzata.   Mamme con qualche anno in più rispetto al passato ma aumenta anche la speranza di vita alla nascita sia per gli uomini (79,4) che per le donne (84,5). Merito della riduzione dei rischi di decesso a tutte le età. In generale il popolo del Belpaese si conferma tra i più longevi d’Europa. Non basta, a quanto pare, per “invitare” a nozze.

Written by MiDa

Avvocato con la passione per il giornalismo. Segue a 360° il mondo dell'informazione, ama commentare il calcio e cercare curiosità in giro per le strade. Tra la gente. Viaggiatore mangiachilometri.

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