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Matteo Renzi a diMartedì: “Di Maio rinunci all’immunità, lo aspetto per un nuovo confronto”

ore 22:44 – Renzi a diMartedì: “Camera o Senato?”

“Dove mi candido? Mi sarebbe piaciuto al Senato dopo il Referendum… ho l’impressione che la scommessa sui collegi dipenderà dalla qualità dei candidati.I 17mila voti che noi perdiamo sono quelli di Genovese, nel 2014 abbiamo votato in favore del suo arresto. Francantonio Genovese condannato in primo grado per 9 anni, quando è uscito di carcere ha lasciato PD per andare a Forza Italia. Sono 17mila preferenze che avremmo preso noi…”

ore 22:36 – Renzi a diMartedì risponde a Sallusti

“Dal 1 ottobre 2013 non scatta una clausola di salvaguardia, con il mio né con quello di Gentiloni sono scattate. La clausola di salvaguardia viene presa dai governi precedenti e quelli attuali per dire: se non avrò soldi sufficienti pagherò per i cittadini. In passato si aumentavano IVA… la clausola è stata cancellata dal 2014 al 2018. Io mi auguro che Berlusconi sia in partita, ho tutto l’interesse ma rispetto la decisione dei giudici…”

“Berlusconi è un leader che unisce? Il centrodestra sta insieme… quando dico di abbassare le tasse vuol dire una cosa di sinistra oggi in Italia. Quando si toccano le banche qualcuno si innervosisce, quando dico che chi sbaglia paga non penso che sia populismo. Berlusconi e Salvini hanno idee diverse ma stanno insieme, a me interessa trovare i soldi per chi non ce la facesse a trovare i soldi”

ore 22:30 – Renzi a diMartedì risponde a Franco

“La sentenza della Corte Costituzionale prevedeva un quorum per il ballottaggio… oggi per vincere le elezioni con questo sistema elettorale ci vorrà il 40%. Al Referendum ho perso anche perché sto antipatico a molta gente… il punto centrale oggi è la Cina che investe, gli Stati Uniti che investono… Il PD governa 14 su 18 regioni. Il Movimento 5 Stelle 0, la destra 4. Stiamo 14-4 e siamo il partito dei perdenti…”

ore 22:24 – Renzi a diMartedì risponde a Giannini

“Io non mi sono improvvisato Paladino dei consumatori, il dlgs è togliere il potere governativo alle banche. Sul provvedimento che abbiamo portato a casa abbiamo mandato via i manager e salvato i consumatori… se noi non avessimo fatto quel provvedimento le banche sarebbero saltate in aria. Questo è avvenuto perché non abbiamo fatto come in Germania con la Merkel. Il PD con la Montepaschi di Siena ha cercato di trovare una soluzione internazionale ma il 7 dicembre non è andata a buon fine. Una banca a cui tengo moltissimo.

Io ho una famiglia per cui, pur avendo subito tutto quello che lei sa, mio fratello laureato in Medicina 110 lode ha deciso di andarsene all’estero… con le banche i miei rapporti sono solo da debitore.

ore 22:19 – Renzi a diMartedì risponde a Sallusti

“Io non ho mai parlato di barbari e non intendo farlo adesso, io rispetto i voti dei cittadini e le loro decisioni. Non mi appartengono queste frasi. Grillo e Berlusconi sono molto diversi dal PD. Il centrodestra ha fatto qualcosa di populista, ha scelto la strada di Matteo Salvini… questo atteggiamento per me è un errore di Berlusconi. Il Movimento 5 Stelle, con Roma e Torino, ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione.

Oggi con Zingaretti violano le regole del garantismo, ma perché non mettono in prima pagina Chiara Appendino, indagata per omicidio colposo?” “Grillo e Berlusconi? Io preferisco il Partito Democratico… quando prenderemo il 40%. Berlusconi sta ritornando come i grandi film che stanno tornando al cinema.

Il Pd ha perso in Sicilia, ma nei sondaggi non scrive che siamo al doppio di Forza Italia. La legge elettorale prevede la coalizione? Vedremo come andrà. Alla fine delle elezioni saremo il primo gruppo elettorale…”

ore 22:15 – Renzi a diMartedì: “Non ho chiesto le dimissioni di Visco”

“Non abbiamo chiesto le dimissioni di Visco, ma è stato un atto naturale, abbiamo chiesto un cambio. Il Presidente del Consiglio ha scelto, io rispetto le istituzioni. Io quando ero al Governo non ho mai detto nulla di Visco. In Italia il rapporto con i poteri forti è molto complicato…”

“Io penso che per anni è stato dato la colpa di tutto alla politica, ma il sistema di questo Paese è un sistema dove gli intrecci dirigenti sono sempre stati molto complessi. Emblematici i casi di Vicenza e Veneto… con la politica e le banche qualcuno si è arricchito…”

ore 22:14 – Renzi a diMartedì

“Io penso che se fossi stato il Presidente del Consiglio lo avrei cambiato, ma ho grandissimo rispetto per Paolo Gentiloni. Sulle banche però… non è mica possibile si parli sempre di Etruria. I cittadini truffati non pensano a Banca Etruria, ma alle banche spolpate.”

ore 22:12 – Renzi a diMartedì: “Bankitalia commissariata da noi”

“Voi parlate di Banca Etruria, ma Bankitalia l’abbiamo commissariata noi.” “Le immagini del PD vicino ai potenti non riguarda solo le banche… perché nessuno racconta che se c’è stato qualcuno che Banca di Italia, Consob e altri hanno fallito… io non ho scheletri nell’armadio. In Italia hanno spolpato il Montepaschi di Siena, tutti zitti ai tempi, si sono mangiati Vicenza e Veneto…”

ore 22:09 – Renzi a diMartedì: entrano Franco, Giannini e Sallusti

“Io vivo senza uno stipendio politico, cerco di lavorare per il PD, non ho ansia di dover per forza ritornare a occupare la poltrona. Ho visto il Paese totalmente bloccato e ho l’ansia che si ritorni indietro, che si vada con il -2% del PIL.”

ore 22:04 – Renzi a diMartedì: “Il 40% non è bastato”

“I sondaggi ci danno tra il 25-26%? Dobbiamo molto recuperare, dobbiamo farlo su persone deluse, incerte o astenute… La cosa che mi fa più male è che nell’elettorato deluso da noi c’è chi dice che sono stati troppo amici di chi ha potere. Non contestano infrastrutture ed Expo.”

“A me dicono che non sono andato dove c’è il dolore, il Paese non è stanco e deluso. Una gente che io voglio liberare… io ho sbagliato l’approccio. Come  ha detto Gene Gnocchi nella Copertina, io ho avuto un problema di comunicazione. Io invidio che non sbaglia mai. Io mi sono dimesso dalla politica, volevo andarmene del tutto, ma perché 26.000 persone mi hanno detto di restare? Le e-mail mi hanno convinto. Io ho pagato la mia incoerenza, le dimissioni da Premier e Segretario non sono cose secondarie. Io continuo a pensare che per quel che ho fatto in quel Referendum era giusto andarmene, ho peccato di superbia.”

ore 22:01 – Renzi a diMartedì: “Cancelliamo gli 80 euro?”

“Cancelliamo gli 80 euro, li togliamo a 11 milioni di italiani? (chiede al pubblico il segretario del PD)”

“Io penso si debba tagliare Aliquota IRPEF, dobbiamo fare una battaglia in Europa. Ci serve l’appoggio del Centro. Lì dobbiamo andare uniti, ci vuole flessibilità. La differenza tra noi e gli altri? Ci sono due modelli: Cinque Stelle (reddito cittadinanza, ma non va bene perché ti dà uno stipendio anche se non lavori, do il lavoro a chi non ce l’ha ma non il sussiddio). Il secondo modello è il flat tax (pagano tutti le tasse uguali, Berlusconi paga Aliquota come un operaio… sarebbe giusto?).”

ore 21:59 – Renzi a diMartedì: “La sinistra crolla nel mondo”

“La sinistra stra crollando ovunque. D’Alema forse vorrebbe che io mi dessi fuoco in piazza… Io non mi dimetto perché mi hanno scelto due milioni di persone. Sono il Segretario del PD. Io potenziale Premier? Lo decide il Parlamento e lo sceglie il Presidente della Repubblica.”

ore 21:54 – Renzi a diMartedì: “La politica non è Risiko”

“La politica non è il Risiko, non ci interessa il rapporto personale tra me e Bersani, o me e D’Alema. Nessuno vuole cedere il partito? Analisi che cozza con la realtà, la divisione c’è stata quando abbiamo avviato le primarie, il marchio che contraddistingue il nostro partito è questo. Le scelte di chi fa leader non le prende un signore ad Arcore o un software a Milano, lo fa un popolo straordinario, due milioni fisiche di persone. Questa è gente che merita rispetto…”

“Abbiamo fatto leggi importanti, leggi che permettono di pensare ai propri figli nel futuro se disabili. Abbiamo fatto molto, ma dite che dovevamo dialogare di più…

ore 21:52 – Renzi a diMartedì: “Con noi 800 mila posti di lavoro”

“L’elemento vero che fa la differenza non è il numero di amministrazioni locali che hai vinto…” “Floris, io e lei non ci vediamo da tempo ma noi abbiamo fatto tante trasmissioni dove lei diceva che il nostro Stato stava crollando. Obama mi disse che avremmo fatto la fine della Grecia. Sono 800 mila posti di lavoro in più, ma non bastano. Voglio un altro Jobs Act. Per noi parlano i risultati. Il punto è: chi ha soluzioni alternative? Nel 2014 abbiamo rischiato di uscire dai Paesi che contavano…”

ore 21:49 – Renzi a diMartedì e le sconfitte elettorali

“Io sono responsabile di due grandi campagne elettorali, una vinta e una persa. Lei si è dimenticato le vittorie, abbiamo perso dove eravamo forti, altre dove abbiamo vinto anche se ha fatto male perdere Roma e Torino. Alle Regionali le do un numero: sul centrodestra 5 regioni (Piemonte, Sardegna, Calabria, Campania e Abruzzo), mentre perse due (Sicilia e Liguria). Il computo totale è 5-2.”

Renzi vincente per il PD? “Glielo dico dopo le elezioni politiche 2018….”

ore 21:45 – Renzi e la Sicilia

“Nello Musumeci? Ha una storia politica, non condivido una virgola del suo curriculum ma gli faccio un grosso in bocca a lupo affinché possa ottenere i risultati che ha promesso per i siciliani.” “Mi sono speso poco per la Sicilia? Non è così, sul Referendum mi avete accusato di aver ecceduto nella personalizzazione, quando si deve votare per le amministrative, territoriali… io cerco di non mettere sempre il mio volto in primo piano. Secondo lei in Sicilia hanno votato su di me? Secondo me siete ossessionati voi giornalisti… lì si vota su infrastrutture, liste di attese degli ospedali… non mi manca autostima ma detto questo… “Come fa a dire che in Sicilia si vota in Sicilia o su Berlusconi o su altri…”

“Quando si è votato nel 2014 – prendevamo 40,8% alle Europee – a Livorno avevamo preso il 53% europee mentre alle Comunali solo il 30%. Lì abbiamo perso perché penso che i cittadini siano molto più saggi…”

ore 21:42 – Renzi contro Di Maio: “RINUNCIA ALL’IMMUNITA’ PARLAMENTARE” 

“Come è possibile che i 5 Stelle non abbiano votato vaccini, Imu, 80 euro… avrei voluto discutere di questo.” “Politicamente qualificano i 5 Stelle? Io ho talmente rispetto di loro che ero pronto a confrontarmi con loro…” “Una delle loro caratteristiche è stata sempre quella di lottare contro la casta. Io faccio una proposta a Di Maio: non ho vitalizio, immunità parlamentare, non ho indennità, sono un cittadino come gli altri. Di Maio ha fatto delle dichiarazioni nei miei confronti oltre la critica politica, mi ha dato dell’aguzzino… Luigi Di Maio rinunci all’immunità parlamentare. Se lui lo dice in pubblico, vogliamo far vedere chi è più cittadino e chi è più casta?”

ore 21:40 – Renzi: “Io mi sono confrontato con mezzo mondo per il Referendum. Con Di Maio ci siamo incontrati due volte in streaming. Lui mi dice che ci vediamo una settimana fa che sarebbe venuto qui… forse era una barzelletta di Di Maio.” “Adesso vorrei fargli delle domande per la prossima volta: ‘Perché Di Maio, che è sempre in TV, perché ha partecipato il 30% delle votazioni alla Camera? Giachetti ha l’86% di presenze…”

ore 21:38 – Renzi: “Mi spiace non sia venuto Di Maio, si è comportato in modo strano. Ha fatto come i compagni di classe che ti dicono ti aspetto fuori, scendi… e lui non c’è.” “Non lo reputo un modo serio, è leader di un partito importante ed è giusto che non scappi. Spero non accada, ma potrebbe essere il Presidente del Consiglio, non è che puoi comportarti così. Se ti chiama Trump e ti dice che abbiamo bisogno di 400 uomini a Mosul, il Premier non può fare lo spaccone…”

ore 21:30 – In attesa di Matteo Renzi a diMartedì, si prosegue con la copertina di Gene Gnocchi.

ore 21:25 – Si apre con la copertina di Gene Gnocchi.

ore 21:22 – Tutto pronto negli studi di diMartedì per l’arrivo del Segretario del PD, Matteo Renzi. Dopo di lui toccherà ad Alessandro Di Battista: il format sarà uno scontro con interviste “separate”. Argomento caldo le elezioni regionali in Sicilia 2017. Durante la puntata spazio alla copertina di Gene Gnocchi.

Questa sera Matteo Renzi sarà protagonista a diMartedì, il talk show politico di La7 condotto da Giovanni Floris. L’annuncio è stato dato nel corso della scorsa settimana ma, come noto, i programmi sono cambiati dopo quanto accaduto nella giornata di ieri in occasione delle Elezioni Regionali in Sicilia 2017. Il Segretario del PD, Matteo Renzi, ha accetto la sfida di Luigi Di Maio, candidato Premier del Movimento 5 Stelle.

Quest’ultimo, infatti, lo aveva caldamente invitato a un confronto televisivo subito dopo le elezioni siciliane. Nella giornata di ieri, però, lo stesso Di Maio ha preferito rimandare l’incontro poiché in attesa: “Di capire quale sarà il candidato Premier di quella coalizione.” Al posto di Di Maio, così, il Movimento 5 Stelle ha scelto di mandare ospite da Giovanni Floris, Alessandro Di Battista. Ma il confronto sarà indiretto.

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