di Antonio Paviglianiti in ,

Matteo Renzi padre indagato: perché Tiziano Renzi è finito sotto inchiesta


 

Matteo Renzi padre indagato: perché Tiziano Renzi è finito sotto inchiesta? Ecco cosa è il traffico di influenze illecite relativo al caso Consip

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Matteo Renzi padre indagato: perché Tiziano Renzi è finito sotto inchiesta

Il padre di Matteo Renzi è indagato. Tiziano Renzi, genitore dell’ex presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo, è iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma per il reato di traffico di influenze illecite (articolo 346 bis del codice penale). L’accusa viene contestata in un invito a comparire notificato nella giornata di ieri, mercoledì 15 febbraio 2017, dal PM Mario Palazzi, titolare del fascicolo di quella parte dell’inchiesta per corruzione sugli appalti ‘Consip’ trasferita per competenza a Roma dalla Procura di Napoli.

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Matteo Renzi padre indagato: Tiziano Renzi, da dove nasce l’inchiesta

Matteo Renzi padre indagato, Tiziano Renzi sotto inchiesta. Da dove nasce l’accusa della magistratura? Il procedimento all’attenzione dei pm romani è uno stralcio dell’inchiesta avviata a Napoli e inviata a Roma per competenza territoriale. Nell’inchiesta risultano indagati anche il ministro Luca Lotti, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette e il comandante della Legione Toscana dei carabinieri, il generale Emanuele Saltalamacchia. Nei loro confronti la Procura contesta i reati di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento.

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Matteo Renzi padre indagato: cosa è il traffico di influenze illecite

Matteo Renzi padre indagato: Tiziano Renzi è finito sotto inchiesta per il reato di traffico di influenze illecite. Ma di cosa si tratta? Che tipo di reato è secondo il codice penale? Il reato di traffico di influenze è disciplinato dall’art. 346 bis del codice penale il quale prevede che chiunque, fuori dei casi di concorso nei reati di cui agli articoli 319 e 319 ter c. p., sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale o con un incaricato di un pubblico servizio, indebitamente fa dare o promettere a sé o ad altri denaro o altro vantaggio patrimoniale, come prezzo della propria mediazione illecita verso il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio ovvero per remunerarlo in relazione al compimento di un atto contrario ai doveri di ufficio o all’omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio, è punito con la reclusione da uno a tre anni. La stessa pena si applica a chi indebitamente dà o promette denaro o altro vantaggio patrimoniale.

Assemblea PD, Matteo Renzi

La pena inoltre è aumentata se il soggetto che indebitamente fa dare o promettere a sé o ad altri denaro o altro vantaggio patrimoniale riveste la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio. L’aumento è previsto anche per i fatti commessi in relazione all’attività giudiziaria. Questo reato è presente in tutti gli ordinamenti giuridici dei paesi europei da molti decenni e nella Convenzione europea per la lotta alla corruzione.

GIACHETTI ATTACCA SPERANZA ASSEMBLEA PD

Matteo Renzi padre indagato, l’ex Premier: “Fiducia nella Magistratura”

Matteo Renzi padre indagato, l’ex Premier si racconta al Corriere della Sera e ammette: “Mio padre è già passato da una vicenda analoga tre anni fa. Dopo venti mesi è stato archiviato. Spero che finisca nello stesso modo per questa indagine sul traffico di influenze”.  Renzi, però, a tal proposito aggiunge: “Ma in ogni caso da uomo delle istituzioni, dico come allora che la mia prima parola è di fiducia totale nella magistratura italiana e di rispetto per il lavoro dei giudici. Guai a chi fa polemica, gli inquirenti hanno il dovere di verificare tutto. E fanno bene a farlo”.

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