di Alessandro Cirinei

Maxi multa a Morgan Stanley per l’IPO di Facebook


 

Continua a mietere vittime la controversa entrata in borsa del colosso dei social network. Non stiamo parlando dei molti investitori rimasti con un palmo di naso dopo la quotazione ma della povera banca d’investimento Morgan Stanley.

L’accusa è pesante così come l’ammontare della sanzione: ben 5 milioni di dollari. Il provvedimento è stato annunciato da William Galvin in rappresentanza dello stato del Massachisetts che ha accusato Morgan Stanley di condotta “disonesta e non etica”.

Sostanzialmente alcuni manager della nota banca d’affari hanno violato le leggi che regolano la sicurezza delle informazioni prima dell’IPO di Facebook, rilasciando informazioni sensibili agli analisti che poi avrebbero avuto ripercussioni sulla quotazione a vantaggio di Facebook. Morgan Stanley non ha negato nè confermato che pagherà la multa ma sembra proprio che non ci saranno obiezioni.
Nonostante non siano stati fatti nomi, sembra che il colpevole sia Michael Grimes, uno dei più influenti banchieri statunitensi nel settore delle tecnologie.

Sempre la segreteria dello Stato aveva già multato Citigroup per la stessa ragione la cifra di 2 milioni di euro.

Come è noto, il primo giorno al NASDAQ di Facebook è stato caratterizzato da molti problemi, con le azioni che sono scese rapidamente sotto l’offerta iniziale di 38 dollari. La quotazione ha continuato a scendere fino ad un minimo di 17,55 dollari mentre al momento si aggira intorno ai 26,70.

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