di M.B. Michela in

Messina, ragazza bruciata viva dall’ex ora lo difende: “Lui non c’entra, è stato un incappucciato”


 

Messina, ragazza data alle fiamme dall’ex fidanzato, lei lo difende dal letto d’ospedale: “Lui non c’entra, è stato un uomo incappucciato ad aggredirmi!”

messina 22enne data alle fiamme dall'ex

Hanno dell’incredibile gli ultimi sviluppi dell’orribile fatto di cronaca che ha visto protagonista, all’alba di domenica scorsa, Ylenia, 22enne di Messina.

La giovane è stata cosparsa di benzina e data alle fiamme sull’uscio di casa da quello che era stato il suo fidanzato e convivente per circa 3 anni, che tre mesi mesi fa lei avrebbe lasciato e che – stando a quanto ricostruito dagli inquirenti – non avrebbe accettato la fine della loro relazione. Dopo una fuga di ore il presunto responsabile dell’aggressione, Alessio, di 25 anni, si è costituito alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto ma non ha confessato. Si è avvalso della facoltà di non rispondere e domani il Gip deciderà se convalidare la custodia cautelare in carcere.

La vittima, che non è in pericolo di vita e ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 13% del corpo, ieri dall’ospedale ha rilasciato diverse dichiarazioni ai microfoni di Studio Aperto, proferendo parole che sembrano surreali. “Liberatelo, lui non deve stare là! Alessio mi ama e darebbe la vita per me, non è stato lui ad aggredirmi, non mi farebbe mai niente di male, lui mi ama e io lo amo! C’è un innocente in carcere: è stato un uomo incappucciato ad aggredirmi, non lui!”.

Queste parole Yenia, visibilmente scossa e sotto shock, incerottata per le lesioni subite e molto spaventata, le ha gridate con forza e in lacrime. Ma dove sta la verità? La giovane subito dopo il ricovero alla madre aveva confessato tutt’altro, ovvero che era stato Alessio ad aggredirla, perché lei lo aveva lasciato da qualche mese e lui non voleva accettarlo. Quella dei due giovani – è la madre della vittima a confermarlo a mezzo stampa – sarebbe stata sempre una relazione turbolenta. I due litigavano arrivando anche a darsele di santa ragione, la ragazza talvolta rientrava a casa con i ‘segni’ delle botte. Ma Ylenia oggi difende il 25enne, e ritratta quanto confidato alla madre: “Le persone parlavano perché ci vedevano litigare ma non significa che lui mi abbia aggredito!”. (Foto da Facebook)

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